Il cippo dedicato a Tancredi “Duccio” Galimberti, lungo la strada provinciale tra Cuneo e Centallo, all’altezza di Tetto Croce, torna al centro dell’attenzione politica. A sollevare il caso sono gli Indipendenti del Comune di Cuneo, con un’interpellanza presentata dal consigliere Paolo Armellini e una lettera inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal capogruppo Giancarlo Boselli.
Il monumento si trova nel luogo in cui Galimberti, figura simbolo della Resistenza cuneese e medaglia d’oro al Valor Militare, fu trovato morto all’alba del 3 dicembre 1944, dopo essere stato ucciso dai fascisti.
Nei primi giorni di luglio il cippo è stato gravemente danneggiato, con ogni probabilità in seguito a un incidente stradale. Un veicolo, secondo la ricostruzione contenuta nell’interpellanza, sarebbe uscito dalla carreggiata in un tratto rettilineo, danneggiando una parte della cancellata e provocando il ribaltamento del blocco di pietra del monumento.
Ma, secondo Armellini, il problema non riguarda soltanto i danni provocati dall’incidente. Il consigliere, recatosi sul posto, denuncia infatti condizioni di generale incuria dell’area. “Ho potuto constatare di persona il riprovevole stato di abbandono in cui versa questo importante ‘sacrario’ cuneese”, scrive nell’interpellanza, sottolineando come il degrado non sia evidentemente riconducibile all’incidente, ma rappresenti il segnale di una più generale sottovalutazione del monumento.
Particolare attenzione viene posta sulla vegetazione cresciuta all’interno dell’area recintata. Nei giorni successivi all’incidente, ricorda Armellini, erano state avanzate richieste per una pulizia urgente, anche in vista del 26 luglio, anniversario del celebre discorso pronunciato da Galimberti dalla terrazza della sua abitazione cuneese. A fronte delle rassicurazioni ricevute sull’imminente intervento dell’amministrazione comunale, però, “la situazione è ad oggi desolatamente intatta nel suo degrado”.

Da qui la richiesta al sindaco e all’assessore competente di intervenire su due livelli. Nell’immediato, gli Indipendenti chiedono la riparazione della cancellata e la rimozione delle erbacce. Nel medio periodo, invece, Armellini propone una valorizzazione complessiva del sito, a partire da una cartellonistica più evidente e capace di illustrare la storia del luogo.
Tra le proposte figura anche la collocazione di un manufatto, eventualmente un blocco di pietra proveniente da Paraloup, oltre alla realizzazione di una nuova iscrizione che richiami in modo più puntuale l’assassinio di Galimberti. Viene inoltre suggerita l’installazione di una telecamera a protezione del monumento e l’ampliamento dell’area, così da consentire anche il parcheggio di alcune autovetture.
La questione è stata portata anche all’attenzione del Quirinale. Nella lettera a Mattarella, Boselli ricorda la visita ufficiale del presidente a Cuneo e il più volte richiamato valore della figura di Duccio Galimberti. “Quello che consideriamo un luogo di ricordo importante per la storia della Repubblica”, scrive il capogruppo, è stato gravemente danneggiato nei primi giorni di luglio. Da qui la decisione di trasmettere al capo dello Stato, per conoscenza, il testo dell’interpellanza presentata in Comune.
L’obiettivo degli Indipendenti non è dunque limitato al ripristino dei danni materiali causati dall’incidente, ma punta a una maggiore cura e riconoscibilità di un luogo legato a una delle figure centrali della storia della Resistenza cuneese e italiana. Per Armellini e Boselli il cippo dovrebbe tornare a essere un luogo adeguatamente mantenuto e valorizzato, anche per rendere più consapevoli cittadini e visitatori del significato storico del sito.





