È stato un agosto di controlli intensificati lungo il confine tra Italia e Francia. La Polizia di Frontiera della provincia di Cuneo, con sede a Limone Piemonte, ha rafforzato durante il mese i servizi di vigilanza nei principali valichi della provincia – Colle di Tenda, Colle della Maddalena, Colle della Lombarda e Colle dell’Agnello – e all’aeroporto di Cuneo-Levaldigi.
Nel complesso sono state 444 le persone identificate e 353 i veicoli sottoposti a controllo. Particolare attenzione è stata riservata allo scalo ferroviario di Limone Piemonte, dove gli agenti hanno controllato 46 treni, con verifiche soprattutto sui convogli provenienti dalla Francia.
Ed è proprio a bordo dei treni che sono arrivati due degli interventi più significativi del mese. In due episodi distinti, gli agenti hanno arrestato due cittadini stranieri che, secondo quanto accertato, stavano tentando di rientrare in Italia nonostante fossero già stati colpiti da un provvedimento di espulsione. Per entrambi è scattato l’arresto per la violazione della normativa sull’immigrazione.
Controlli serrati anche all’aeroporto di Cuneo-Levaldigi, dove nel mese di agosto la Polizia di Frontiera ha verificato 37 voli da e per Paesi extra-Schengen.
Nello scalo si sono registrate anche due denunce. La prima riguarda un passeggero che, dopo aver saputo di non poter salire a bordo di un volo a causa dell’overbooking, avrebbe reagito danneggiando alcuni beni di proprietà dell’aeroporto. Per lui è scattata la denuncia per danneggiamento aggravato.
Il secondo episodio riguarda invece un controllo dei documenti. Un passeggero ha presentato una carta d’identità italiana che mostrava evidenti segni di alterazione. In particolare, il documento risultava inciso nella zona del microchip, con una modifica che, secondo gli accertamenti, sembrava essere stata effettuata per renderlo inutilizzabile ai fini dell’identificazione. Anche in questo caso è scattata una denuncia.
L’attività della Polizia di Frontiera si è concentrata soprattutto sul contrasto all’immigrazione irregolare e, più in generale, sulla prevenzione dei reati lungo una fascia di territorio particolarmente interessata dal movimento di turisti e viaggiatori durante l’estate.
Un lavoro che, nel mese di maggiore afflusso, ha portato a mantenere sotto osservazione sia i valichi stradali sia quelli ferroviari e aeroportuali, con l’obiettivo di garantire controlli costanti nei principali punti di passaggio tra Italia e Francia.





