Attualità - 01 settembre 2026, 17:34

"Ovunque sarai": sulle note della canzone di Irama l'ultimo saluto alla consigliera comunale Monica Pellegrino

A Borgo San Giuseppe, per le esequie della 37enne, presenti i rappresentanti dell'assemblea civica, della Provincia e della Regione oltre a tanti amici, colleghi e cittadini

Sono state le toccanti parole di "Ovunque sarai", la canzone di Irama, quelle con cui i genitori di Monica Pellegrino hanno scelto di lasciare andare la figlia, tra le centinaia di persone che hanno voluto essere presenti per l'ultimo saluto alla consigliera comunale e professionista morta per un tumore a soli 37 anni. 

Nel "Ciao, Monica" della sindaca Patrizia Manassero, in fascia tricolore, l'affetto della città e dei suoi rappresentanti. Non mancava nessuno della giunta. Ed erano presenti quasi tutti i consiglieri comunali, oltre al presidente dela Provincia Luca Robaldo e all'assessore regionale Marco Gallo, con i gonfaloni della Città di Cuneo, della Provincia e della Regione listati a lutto. 

Accanto alle istituzioni, c’erano tanti colleghi e dipendenti del Comune, amici, conoscenti e persone che hanno incrociato il troppo breve cammino di Monica. Una presenza silenziosa e commossa, stretta attorno ai genitori, già colpiti da un dolore immenso: nel 2004 avevano perso il figlio Daniele, appena 18enne, morto in un incidente.

Durante l’omelia, don Giuseppe Pellegrino ha richiamato la necessità, davanti a un dolore tanto grande, di affidarsi alla fede e alla parola di Gesù. Da una parte la tristezza per il distacco, dall’altra la speranza in Dio, a cui il parroco ha affidato Monica e la sua anima.

Al termine della celebrazione, a nome della famiglia è arrivato un grazie a tutte le persone che sono state vicine a Monica durante il difficile periodo della malattia. Un grazie rivolto a chi l’ha accompagnata, sostenuta e amata fino alla fine.

Poi sono stati letti alcuni messaggi, parole semplici e profondamente personali, capaci di restituire il ritratto di Monica al di là del suo impegno pubblico.

"Buon viaggio, cara Moni", hanno detto i compagni della leva del 1989 di Spinetta, ricordando un’amicizia nata all’asilo e proseguita sui banchi di scuola, fino alle feste di compleanno al capannone, dove "erano invitati tutti e nessuno veniva escluso".

Il ricordo della festa di leva dei 35 anni e pochi mesi dopo l'arrivo "dell'ospite", come la chiamava Monica, capace di affrontare la malattia con forza, senza mai smettere di infondere coraggio agli altri.

"Ci hai mostrato la parte più forte di Monica, sei stata una guerriera. Sei stata una donna che ha onorato tutti i suoi impegni. che c’è stata per tutti e che ha gioito con chiunque".

Un messaggio è arrivato anche dai colleghi dell’Istituto comprensivo Andrea Paglieri di Fossano e Cervere, il cui gagliardetto era presente alla cerimonia per renderle omaggio. Qui Monica Pellegrino ricopriva il ruolo di DSGA.

Dolci e piene di affetto e stima le parole per ricordarla. A partire da quel "sorriso aperto e rassicurante", quello che Monica sapeva indossare "anche e soprattutto nei giorni no".

E nelle parole degli amici è comparsa anche l’immagine più intima: "Ti immaginiamo ricongiunta con tuo fratello Daniele".

L'ultimo intervento quello della sindaca. "Io la voglio ricordare per la competenza e la tenacia con cui ha svolto il suo compito, anche nei momenti più difficili e dolorosi della malattia"

E infine, sul sagrato, nella commozione generale, le parole di Irama, cantate dal vivo: 

"Se sarai luce, scalderai
Se sarai luna, ti vedrò
E se sarai qui, non lo saprò
Ma se sei tu, lo sentirò"

Questa la dedica piena di amore di due genitori distrutti dal dolore per la perdita di una figlia che, pur nella sua breve vita, è stata capace di seminare tanta bellezza. 

Barbara Simonelli

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