Per il prossimo anno scolastico il Comune di Roccavione garantirà il 100% delle ore di assistenza all'autonomia richieste per gli alunni della scuola dell'obbligo, destinando al servizio oltre 40.000 euro di risorse proprie di parte corrente.
Un impegno particolarmente significativo per un Comune delle dimensioni di Roccavione e un deciso incremento rispetto alle precedenti amministrazioni, che consente di assicurare integralmente un servizio che non tutti gli enti locali riescono a coprire nella sua totalità.
"Abbiamo scelto di fare il massimo possibile – spiega l'assessore Davide Termini – perché riteniamo fondamentale garantire ai bambini che ne hanno bisogno e alle loro famiglie un supporto adeguato durante il percorso scolastico. Riuscire a coprire tutte le ore richieste per la scuola dell'obbligo rappresenta per noi un risultato molto importante. Ricordo che in passato il servizio veniva finanziato per meno del 50% rispetto a quanto richiesto, e risorse pari a circa 16000 euro".
A rendere possibile questo maggiore impegno ha contribuito anche la riorganizzazione del servizio scuolabus.
"Grazie all'acquisto del mezzo attraverso un bando della Regione Piemonte – spiega il vice sindaco Marco De Carlini – il Comune ha potuto gestire internamente il servizio, riducendo sensibilmente i costi sostenuti annualmente per il trasporto scolastico. Un risparmio di quasi 30.000 euro all'anno di spesa corrente, risorse che l'Amministrazione ha potuto destinare ad altre necessità, a partire proprio dai servizi rivolti alla scuola e ai bambini".
Non sarà invece possibile finanziare integralmente anche le ore richieste per la scuola dell'infanzia. La copertura complessiva di tutte le richieste comporterebbe infatti una spesa nell'ordine degli 80.000 euro, non sostenibile per il bilancio di un Comune delle dimensioni di Roccavione senza incidere sugli altri servizi finanziati attraverso la spesa corrente.
"È una cosa che ci dispiace sinceramente – sottolinea Termini – perché naturalmente vorremmo poter dare una risposta positiva a tutte le famiglie. Ma amministrare significa anche avere la responsabilità di riconoscere i limiti delle risorse disponibili. Andare oltre significherebbe inevitabilmente sottrarre fondi alla manutenzione delle strade, alla cura del territorio e agli altri servizi che il Comune deve garantire quotidianamente".
Sul tema interviene anche il sindaco Paolo Giraudo, evidenziando una questione che riguarda in particolare i piccoli enti. "Stiamo parlando di scuola e di servizi essenziali per garantire concretamente il diritto allo studio. In un sistema ideale dovrebbe essere lo Stato a mettere a disposizione tutte le risorse necessarie. Sempre più spesso, invece, sono i Comuni a cercare di colmare con i propri bilanci ciò che manca. Noi lo facciamo e continueremo a farlo, ma un piccolo Comune può fare moltissimo, non può fare miracoli, soprattutto quando questo significherebbe mettere in difficoltà altri servizi altrettanto indispensabili per i cittadini".
L'assistenza all'autonomia si inserisce, peraltro, in un impegno molto più ampio dell'Amministrazione comunale nei confronti della scuola. Sono già stati completati numerosi interventi di ammodernamento degli edifici scolastici e il prossimo 21 settembre saranno ultimati i lavori per il nuovo refettorio destinato alla mensa scolastica. A breve partiranno inoltre gli interventi di manutenzione della biblioteca comunale e del giardino, altri spazi particolarmente importanti per bambini, ragazzi e famiglie.
"Sin dall'inizio del nostro mandato – conclude Giraudo – abbiamo considerato la scuola una priorità assoluta. Lo dimostrano gli investimenti sugli edifici, il nuovo refettorio, la riorganizzazione dello scuolabus e le risorse destinate ai servizi scolastici. Vorremmo poter finanziare tutto ciò che ci viene richiesto e ci dispiace quando non possiamo farlo, ma credo che il compito di un'Amministrazione seria sia fare tutto ciò che è concretamente possibile, utilizzando bene ogni euro e senza compromettere gli altri servizi della comunità. Ed è esattamente quello che stiamo facendo".





