Trasformare i parcheggi della grande distribuzione organizzata (GDO), cioè supermercati e centri commerciali, in grandi superfici fotovoltaiche per produrre energia e destinare parte del valore generato al sostegno dei piccoli commercianti del centro storico. È la proposta dell’architetto cuneese Pier Giorgio Roggero, denominata “Cuneo Model/Social Carport Model”, che arriva ora all’attenzione del Consiglio comunale.
L’idea è installare pensiline fotovoltaiche sopra i parcheggi di supermercati e centri commerciali, evitando nuovo consumo di suolo e creando una Comunità energetica rinnovabile a beneficio del territorio. Secondo il progetto, una prima fase potrebbe coinvolgere circa 400 posti auto, per una potenza di 1-1,2 MWp, con la possibilità di arrivare successivamente a oltre 2.000 posti e 5-7 MWp complessivi.
Oltre alla produzione di energia, le pensiline offrirebbero protezione dalle intemperie, illuminazione e videosorveglianza, oltre alla possibilità di installare colonnine per la ricarica delle auto elettriche. I parcheggi potrebbero inoltre essere collegati al centro storico con navette, diventando anche parcheggi di interscambio.
A raccogliere la proposta è il capogruppo di Cuneo Mia Claudio Bongiovanni, che presenterà un’interpellanza nel prossimo Consiglio comunale. Nel documento definisce il progetto "significativo dal punto di vista tecnico" e chiede alla sindaca e all’assessore competente di valutare la possibilità di istituire una commissione consiliare dedicata e di avviare un tavolo di lavoro.

Al confronto, secondo Bongiovanni, dovrebbero partecipare l’architetto Roggero, Comune, Confcommercio, Confartigianato e i gestori della grande distribuzione interessati. L’obiettivo è verificare la fattibilità dell’operazione e individuare il ruolo che potrebbe assumere l’Amministrazione.
Per Cuneo Mia il progetto avrebbe anche una valenza di riequilibrio tra grande distribuzione e commercio di prossimità: le superfici già urbanizzate dei parcheggi diventerebbero un’occasione per produrre energia rinnovabile e, attraverso la CER, contribuire a ridurre i costi energetici delle attività del centro.
Un’idea che ora dovrà misurarsi con la valutazione dell’Amministrazione e con la disponibilità concreta degli operatori della grande distribuzione.





