Al Direttore - 06 settembre 2026, 10:26

Saluzzo, il saluto della Polizia Penitenziaria ai colleghi trasferiti: "Un legame che la distanza non può cancellare"

Sono otto gli agenti che hanno chiesto e ottenuto il trasferimento con la mobilità

Saluzzo, il saluto della Polizia Penitenziaria ai colleghi trasferiti: "Un legame che la distanza non può cancellare"

Un momento di profondo senso di appartenenza accompagna il saluto della Polizia Penitenziaria di Saluzzo ad alcuni agenti in partenza per nuove sedi di servizio. Un avvicendamento personale che segna il termine di un percorso condiviso all'interno dell'istituto saluzzese. Sono otto gli agenti che cambieranno sede di servizio nell'ambito della mobilità.

A farsi portavoce del sentimento comune dell'intero reparto è stato Diego Bottin, che insieme ai colleghi ha voluto rivolgere parole di profonda stima e affetto al personale trasferito. Nel messaggio si sottolinea come il servizio prestato insieme abbia travalicato il semplice rapporto professionale, trasformando il lavoro quotidiano in una vera e propria esperienza di vita condivisa.

Il lavoro in uniforme, ricordano i colleghi di Saluzzo, crea una complicità speciale, formata da giornate impegnative, difficoltà affrontate fianco a fianco, momenti di stanchezza ma anche di grandi soddisfazioni e sorrisi. Gli agenti in partenza non sono stati soltanto compagni di lavoro, ma una parte fondamentale della quotidiana gestione del servizio e della vita di squadra.

I colleghi hanno espresso la certezza che anche nelle nuove sedi di destinazione il personale trasferito saprà farsi apprezzare per la dedizione, la professionalità e le doti umane che ne hanno sempre contraddistinto l'operato a Saluzzo.

L'augurio rivolto a chi parte è quello di un futuro ricco di serenità, traguardi professionali e nuove amicizie, con la consapevolezza che il legame con la realtà saluzzese rimarrà solido nel tempo.

"Le distanze possono cambiare una sede di servizio, ma non possono cancellare i legami e i ricordi vissuti insieme", si legge nel messaggio di saluto, che si chiude con l'invito a considerare la struttura di Saluzzo come una casa in cui ci sarà sempre una porta aperta e un sorriso ad attendere chi torna.

Da parte dei colleghi l'augurio di "buona strada" per l'inizio di questo nuovo capitolo professionale.

redazione

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