Tende allineate sotto strutture abbandonate, vestiti stesi, bottiglie d'acqua, pentole e pochi oggetti sistemati sul cemento. Lungo il Tanaro sono presenti diversi accampamenti di fortuna, uno dei quali documentato nelle immagini scattate nella giornata di ieri. Una fotografia che rende visibile una situazione della quale, nelle ultime settimane, erano stati soprattutto i numeri della Caritas albese a restituire la dimensione.
Numeri ormai difficili da assorbire: la mensa di via Pola viaggia quasi stabilmente tra 95 e 100 pasti al giorno, con una recente serata arrivata a 103 presenze, mentre circa 40 persone sono in attesa di un posto nel dormitorio. Secondo le stime raccolte dalla Caritas, in questa fase potrebbero essere tra 50 e 70 le persone che dormono all'aperto ad Alba.

Gli accampamenti lungo il fiume aggiungono quindi un elemento concreto a un quadro già emerso, senza però consentire automatismi sulla composizione di chi vi soggiorna. Non è possibile stabilire dalle immagini se e quanti degli occupanti siano lavoratori stagionali arrivati per la vendemmia, fenomeno che in questo periodo si sovrappone a una presenza più ampia di persone senza una sistemazione notturna.
È proprio la contemporaneità di situazioni differenti a rendere più difficile la gestione. Nelle scorse settimane la Caritas aveva segnalato non soltanto la lista d'attesa per il dormitorio, ma anche l'esaurimento delle coperte da distribuire e la saturazione degli spazi utilizzati per custodire durante il giorno valigie e bagagli di chi non dispone di un alloggio.
Parallelamente è entrato nella fase operativa il percorso costruito dal Comune di Alba per l'accoglienza dei lavoratori stagionali. La ricerca degli alloggi è stata affidata a Weco, con Motiva impegnata nell'accompagnamento abitativo, all'interno di un progetto che quest'anno parte in forma sperimentale anche a causa dell'arrivo delle risorse regionali quando la vendemmia era già iniziata. L'accordo con la Regione mette a disposizione complessivamente 88 mila euro fino al 2028, con l'obiettivo di arrivare dal prossimo anno a un'organizzazione più strutturata.
Intanto la situazione è diventata anche oggetto di un nuovo confronto politico. Martedì il direttore della Caritas albese don Domenico Degiorgis ha incontrato alcuni esponenti della minoranza, che hanno chiesto un approfondimento sui dati emersi nelle ultime settimane e sulle difficoltà che stanno interessando il sistema dell'accoglienza.
"Abbiamo svolto un incontro di approfondimento costruttivo e utile. Ringraziamo don Domenico e proseguiremo il monitoraggio di una situazione critica che ci sta molto a cuore come minoranza, anche alla luce del buon lavoro svolto in passato da Carlo Bo ed Elisa Boschiazzo, nel rispetto di ciò che sta facendo oggi la Caritas anche con l'Amministrazione comunale attuale", dichiarano i consiglieri Emanuele Bolla e Domenico Boeri.







