Ci sono legami che non si sciolgono mai. Dice questo la storia fra la città di Bra e la pittrice Vittoria Negro, una delle sue ambasciatrici più sensibili e poliedriche in termini artistici, scomparsa oggi, 9 settembre.
Ne hanno dato l'annuncio i figli Barbara con Franco Bavaro, Pierpaolo con Norma Costantino, i nipoti Luca con Sara e la piccola Caterina Francesca, nipoti, cugini e parenti tutti, che destineranno eventuali offerte all'associazione Noi come Te Odv di Bra, in luogo dei fiori.
Ma a piangerne la morte sono in tanti, a cominciare dai suoi amici artisti, che le daranno l'ultimo saluto venerdì 11 settembre, alle ore 10, nella chiesa di San Giovanni Battista, mentre il rosario sarà giovedì 10 settembre, alle ore 18, presso la Casa Funeraria Lusso & Racca (strada Falchetto, 61/b).
Si potrà dire che ha vissuto un secolo a colori. È quello attraversato da Vittoria Negro, la pittrice braidese che il 4 aprile aveva raggiunto con grazia, tenacia e soprattutto lucidità il traguardo dei 100 anni, buona parte dei quali vissuti da protagonista dell'arte italiana.
Una lunga vita all'insegna della grande bellezza, partita da Saluzzo, dove è nata, e arrivata a Bra, città alla quale è legatissima e dove avvia la propria attività espositiva a partire dalla metà degli anni '60.
Il suo percorso artistico è iniziato da giovanissima come autodidatta e con il tempo ha potuto mettere a punto la propria tecnica, caratterizzata da eleganza formale e raffinatezza tecnica, iniziando a partecipare a mostre in ambito regionale, nazionale ed internazionale (Francia, Inghilterra).
Una crescita scandita da tappe importanti.
Nel 1973 entra a far parte della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino, prestigiosa istituzione presso la quale terrà due mostre personali nel 1988 e nel 2007.
Nel 1994 espone presso la Fondazione della Cassa di Risparmio di Bra, nel 1996 nella Sala d'Arte del Palazzo della Provincia di Cuneo, nel 2001 al Centro Polifunzionale "G. Arpino" di Bra e nel 2004 a Savigliano.
Nel 1999 la città di Cherasco le dedica una significativa mostra antologica a Palazzo Salmatoris, celebrando i 40 anni di attività.
Un'immersione nell'arte e nella cultura che continua negli anni successivi, tornando a esporre nel 2005 alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Bra e nel 2011 con un'importante personale a Palazzo Mathis, sempre a Bra.
Per la critica «La sua produzione, coerente e riconoscibile, si inserisce nel solco della tradizione figurativa italiana del Novecento, con una particolare attenzione alla resa lirica e alla qualità esecutiva». Ci mancherà... .





