Distrutta la recinzione circolare intorno al pozzo di Salita al Castello nell’alto centro storico saluzzese.
Testimoni riferiscono di un auto color bianco che percorreva a tutta velocità, l’antica via marchionale nella direzione della Castiglia e Castello.

Erano circa le 20,30 di ieri ( venerdì 11 settembre) quando nell’area ztl si è sentito il forte rumore di un impatto violento, che ha allarmato i residenti. Da quanto viene riportato l’auto ha urtato contro la lastra di pietra intorno al pozzo distruggendo la struttura in ferro battutto, mandando in aria una decina di bacchette in ferro che la componevano. Bacchette che hanno rischiato di investire una giovane passante.
Fortunatamente non ci sono danni alle persone.

Il guidatore dell'auto che ha perso un cerchione nell’urto, ha continuato la sua corsa senza fermarsi.
Dell’accaduto sono stati informati Amministratori, Polizia locale e Carabinieri. Si sta indagando sull’incidente e in questa direzione potranno essere utili le immagini delle telecamere che controllano gli accessi alla Ztl del centro storico.
L’antico pozzo lasciato come traccia archeologica del passato, in mezzo alla “platea” marchionale di Salita al Castello misura circa 24 metri di profondità, di cui oltre 18 metri della parte asciutta in mattone, i primi cinque metri, la parte più antica scavata tutta nella roccia, con acqua limpida.
Il pozzo è stato anni fa oggetto di indagini speleologiche con sub e mini robot Rov, condotte dall’associazione vercellese Teses e seguita dai volontari del Soccorso e Speleologico.











