Mentre oggi, lunedì 14 settembre, migliaia di studenti sono tornati nelle aule degli istituti scolastici di Alba e del Piemonte, c'è chi lo stesso portone lo ha varcato con un pizzico di nostalgia e molta goliardia appena due giorni fa, sabato 12, ma a sessant'anni dal diploma conseguito nel 1966, allora guadagnato superando un impegnativo esame di Maturità negli stessi giorni in cui l'Italia del calcio affondava ai Mondiali d'Inghilterra contro la Corea.
Oltre mezzo secolo dopo gli ex allievi della classe III del Liceo Classico "Giuseppe Govone" si sono così ritrovati nello storico edificio di via Calissano. Ad accoglierli in un'atmosfera carica di suggestione è stato l’attuale preside Roberto Buongarzone, che ha accompagnato il gruppo in una visita guidata tra ricordi, aule rimodernate e la magia immutata di ambienti in alcuni casi rimasti identici ad allora.

[Foto di classe per gli allievi della terza liceo dell'anno 1966 insieme ai loro docenti]
"Molte cose sono rimaste uguali, altre sono cambiate radicalmente – racconta l'avvocato Roberto Ponzio, tra i componenti di quella classe –. Noi eravamo gli iscritti del 1961 e la popolazione dell'intero istituto era inferiore ai 100 allievi. Nella terza liceo di quell’anno gli allievi erano in tutto nove, tra cui i compianti Piergiorgio Verri e Gino Riccomagno. Allora ad Alba non c'erano lo scientifico, né i geometri, esistevano solo il classico, la ragioneria e l'enologica. Salire quella scala ha creato una suggestione fatta di ricordi e amicizia, diventata negli anni persino più solida di allora".

[Il gruppo nel 1996]
La reunion ha rievocato la memoria dei docenti dell'epoca e i successi professionali di una classe formata da allievi tutti poi laureati e affermati, come il giurista Oreste Cagnasso, per anni docente di Diritto Commerciale alla facoltà torinese di Economia e Commercio, Paola Pozzi, che sarà poi consigliera comunale a Torino, gli avvocati Carlo Pasquero e Paolo Rocca, i medici Gianfranco Segala e Mario Toppino, gli ingegneri Lorenzo Boretto (che sarà consigliere provinciale e comunale), Giuseppe Gobino (vicesindaco di Alba con Enzo Demaria) e Gianguido Roggia, e le docenti Irene Artusio, Annamaria Francioni, Ornella Imarisio e Teresa Petiti.
Un percorso di vita ricordato con affetto da Antonio Degiacomi, ex segretario Cisl e già assessore comunale e provinciale, che si è occupato dell'organizzazione.
Il ritrovarsi ha permesso di rievocare anche le passate ricorrenze decennali, tra cui il trentennale celebrato con gli inviti in latino redatti dall'ingegnere e provetto latinista Lorenzo Marengo con tanto di goliardico "processo" alla professoressa Liliana Chiavolini.

[La convocazione per la riunione del 1996, redatta in latino da Renzo Marengo]

[La riunione del 2016]
Non è mancato il ricordo commosso per i compagni scomparsi nell’ultimo decennio: lo stesso Marengo, la professoressa Maria Grazia Negro e il chirurgo Stefano Mazzinari, storico riferimento medico dell'intero gruppo.
Tra i momenti più divertenti della mattinata, l'arrivo a sorpresa di Alberto Carrero, anche lui ingegnere: trasferitosi fuori regione e irreperibile ai precedenti appuntamenti, è comparso inaspettatamente sabato e, nonostante i decenni trascorsi, è stato subito riconosciuto dai compagni grazie ai suoi due metri d'altezza.
"Ci siamo lasciati con il proposito scaramantico di rivederci presto – conclude l'avvocato Roberto Ponzio – senza attendere scadenze troppo lunghe, proprio come si fa con il rinnovo della patente".








