Centocinquantamila euro per gli arredi del nuovo asilo nido di corso Europa, 20 mila per un progetto di riordino e riorganizzazione della sala storica dell'archivio comunale e altri 30 mila destinati al Distretto Diffuso del Commercio Alba-Bra. Sono le tre voci che compongono l'ottava variazione al bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Alba, che arriverà in Consiglio comunale mercoledì 16 settembre.
A illustrarne i contenuti è l'assessore alla Programmazione e al Bilancio Luigi Garassino, che chiarisce subito la portata circoscritta del provvedimento. "Non è una grossa variazione. Abbiamo approfittato di questo Consiglio, diciamo così anticipato, per inserire soltanto tre voci".
La più consistente riguarda il nuovo asilo nido. Il Comune ha partecipato a un bando e ottenuto un contributo statale di 150 mila euro, nell'ambito del PNRR, destinato all'acquisto degli arredi della nuova struttura.
"Questa è la voce principale della variazione", spiega Garassino. "Si tratta di un contributo dello Stato, nell'ambito del PNRR, per l'acquisto degli arredi dei nuovi asili nido. Abbiamo partecipato a questo bando e ottenuto un contributo di 150 mila euro per l'acquisto degli arredi del nuovo asilo nido".
Le altre due entrate arrivano dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. La prima, pari a 20 mila euro, è destinata a un progetto di riordino e riorganizzazione della sala storica dell'archivio comunale.
Altri 30 mila euro sono invece destinati al Distretto Diffuso del Commercio Alba-Bra, progetto territoriale che nel 2022 ha ottenuto il riconoscimento della Regione Piemonte e che comprende 81 Comuni dell'area albese, braidese e doglianese. Alba ne è il Comune capofila, insieme a una rete che vede coinvolti anche la città di Bra, l'Associazione Commercianti Albesi e l'Ascom zona di Bra.
Il Distretto è nato con l'obiettivo di valorizzare il commercio locale e sostenere le attività del settore attraverso progetti condivisi, lavorando su quattro macro ambiti: turismo, sostenibilità green, formazione e digitalizzazione. Tra le linee di intervento rientrano anche la valorizzazione dei piccoli Comuni e delle rispettive realtà commerciali, la qualificazione urbana, le attività di marketing, promozione e comunicazione, la valorizzazione turistica dei prodotti tipici e l'innovazione del commercio.
Il contributo inserito nella variazione dà quindi continuità a un percorso già avviato negli anni precedenti, come sottolinea lo stesso Garassino: "È una cosa che si sussegue negli anni: già negli anni passati era disponibile questo contributo".
Al momento, tuttavia, non è indicata una specifica azione del Distretto alla quale saranno destinati i 30 mila euro: la variazione individua il contributo, mentre non sono stati forniti ulteriori dettagli sul suo successivo utilizzo.
Complessivamente le tre voci valgono 200 mila euro: 150 mila di provenienza statale per gli arredi del nuovo asilo nido e 50 mila dalla Fondazione CRC, suddivisi tra archivio comunale e Distretto del Commercio.
La scelta di portare già mercoledì la variazione in Consiglio risponde, secondo l'assessore, soprattutto alla volontà di accorciare i tempi. "Abbiamo deciso di anticipare un po' i tempi, giusto per velocizzare", spiega Garassino, precisando che non ci sono ulteriori elementi di particolare rilievo oltre alle tre voci inserite.





