Massimiliano Vullo entra nel Consiglio comunale di Alba al posto di Maria Cristina Galeasso, che ha rassegnato le dimissioni dalla carica l'8 settembre. La surroga è arrivata nella seduta convocata mercoledì 16 settembre nella sala consiliare "Teodoro Bubbio" del palazzo comunale, dopo che il primo dei non eletti della lista Alba Città per Vivere ha formalmente accettato il mandato e comunicato la propria volontà di aderire al gruppo del Partito Democratico.
Ad aprire il punto all'ordine del giorno è stata la presidente del Consiglio comunale Elena Di Liddo, che ha letto la lettera con cui Galeasso ha formalizzato e motivato la propria decisione. L'ormai ex consigliera ha precisato innanzitutto che non sussiste alcuna incompatibilità tra il mandato elettivo e la propria posizione professionale.
"Pur non sussistendo alcuna incompatibilità tra il mio ruolo di consigliera comunale e la mia posizione professionale, la decisione è maturata per evitare che l'affidamento disposto dal Comune in favore di Weco, l'impresa sociale per cui opero, possa prestarsi a strumentalizzazioni di natura politica", ha scritto Galeasso.
Alla base della scelta, dunque, la volontà dichiarata di tutelare sia l'attività dell'Amministrazione sia quella dell'impresa sociale.
"Ritengo prioritario tutelare la piena serenità dell'azione amministrativa, nonché il lavoro che Weco sta portando avanti nell'interesse di coloro che vivono situazioni di marginalità".
Nella lettera Galeasso ha quindi ringraziato il sindaco, la Giunta, le consigliere e i consiglieri comunali, la lista Alba Città per Vivere e tutte le persone che le hanno accordato fiducia e l'hanno accompagnata durante l'incarico.
"Continuerò a perseguire, attraverso il mio lavoro professionale e il mio impegno nella comunità, i valori e gli obiettivi che hanno orientato la mia esperienza istituzionale", ha concluso.
Ricevute le dimissioni, gli uffici comunali hanno contattato Massimiliano Vullo, primo dei non eletti della lista Alba Città per Vivere, per verificare la sua disponibilità al subentro. Vullo ha comunicato formalmente di accettare la carica di consigliere comunale e il relativo mandato.
Contestualmente ha espresso la volontà di aderire al gruppo consiliare del Partito Democratico e di svolgere al suo interno il proprio mandato. Alla comunicazione è stata affiancata quella del capogruppo Pd Luciano Giri, che ha formalizzato l'accettazione dell'ingresso di Vullo nel gruppo.
Di Liddo ha quindi ricostruito in aula i passaggi che hanno portato alla convocazione della seduta e alla proposta di deliberazione sulla surroga, ricordando la necessità di riunire il Consiglio comunale entro i termini previsti dopo le dimissioni di un componente dell'assemblea. Il consiglio ha approvato la delibera con 21 voti.





