Roberto Mollo ha 35 anni, fa l’autotrasportatore dipendente e vive nel cascinale di Baldissero d’Alba dove, nella notte, si è consumata la sparatoria nella quale un uomo è rimasto ucciso. È lui il proprietario dell’immobile e, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe impugnato una pistola dopo essersi accorto della presenza di un gruppo di persone che avrebbe tentato di introdursi nell’abitazione.
L’uomo è ora indagato per omicidio, ai sensi dell’articolo 575 del codice penale. La Procura di Asti sta ricostruendo con precisione quanto accaduto e l’indagine è coordinata dal pubblico ministero Laura Deodato. Nel frattempo è arrivata anche la richiesta di sequestro dell’immobile, mentre proseguono gli accertamenti sul luogo della sparatoria.
A seguire la posizione di Mollo è l’avvocato Piermario Morra: "È un ragazzo di paese perbene, che non ha mai fatto male a una mosca nella sua vita", spiega il legale. "Ha sempre lavorato, ha i suoi amici e la sua famiglia".
Una vita semplice, quella descritta dall’avvocato, legata al lavoro e alla famiglia. Nel cascinale, racconta ancora Morra, Mollo aveva anche degli animali: "Aveva pecore e capretti".
Secondo quanto finora emerso, tutto sarebbe cominciato tra le 2 e le 2.30, quando il 35enne avrebbe sentito dei rumori provenire dall’esterno della casa. Affacciandosi, avrebbe visto quattro o cinque persone che, secondo la prima ricostruzione, stavano tentando di entrare nell’abitazione. A quel punto avrebbe preso la pistola e avrebbe sparato.
Uno degli uomini è stato raggiunto da un colpo ed è morto. Gli altri componenti del gruppo sarebbero invece riusciti a scappare e sono ora ricercati. La dinamica precisa, però, resta ancora da chiarire e sarà proprio l’attività investigativa a stabilire cosa sia accaduto in quei concitati momenti.
Possibili, nell’ambito degli accertamenti, anche consulenze balistiche, che potrebbero contribuire a ricostruire la sequenza degli spari e gli elementi tecnici della sparatoria. "Le indagini sono in corso", sottolinea Morra raccomandando cautela.
Al momento, inoltre, nei confronti di Mollo non è stato disposto alcun fermo né alcun arresto e non risulta applicata una misura cautelare. La sua posizione resta quindi al vaglio della Procura, mentre gli investigatori stanno lavorando per mettere insieme tutti gli elementi utili a ricostruire la notte della sparatoria.
Per il 35enne, racconta ancora il suo avvocato, sono ore difficili. "È un ragazzo distrutto".





