Sanità - 21 settembre 2026, 19:31

Personale di Pronto Soccorso stremato a Mondovi, l'Asl CN1: "Situazione congiunturale"

Una serie di assenze per malattia ha creato difficoltà organizzative ma, sottolinea l'Asl, nessun rilievo è emero nel recente incontro sindacale, alla presenza anche del Nursind Cuneo

Personale di Pronto Soccorso stremato a Mondovi, l'Asl CN1: "Situazione congiunturale"

In riferimento alle recenti dichiarazioni del Nursind Cuneo (LEGGI QUI) relative alla situazione del personale infermieristico del Pronto Soccorso e della Rianimazione dell’Ospedale di Mondovì, l’ASL CN1 ritiene utile fornire alcuni elementi di chiarimento. 

L’Azienda è ben consapevole della complessità che caratterizza i servizi dell’emergenza-urgenza e dell’area critica e l’impegno richiesto quotidianamente ai professionisti che vi operano. Le difficoltà che possono presentarsi in questi contesti meritano attenzione e devono essere affrontate con interventi concreti.

Proprio in considerazione dell’evoluzione dell’emergenza-urgenza, della crescente complessità assistenziale e dello sviluppo di nuovi percorsi, procedure e modelli assistenziali, l’ASL CN1 ha avviato negli anni un significativo potenziamento delle dotazioni infermieristiche dei Pronto Soccorso operativi sulle 24 ore, con l’obiettivo di adeguare progressivamente le risorse professionali alle mutate esigenze assistenziali.

Su questo assetto sono intervenute ciò nonostante, nelle ultime settimane a Mondovì, alcune circostanze contingenti. Ad assenze già note, per le quali erano state individuate le necessarie misure organizzative, si sono aggiunte in un arco temporale ristretto ulteriori assenze non programmate, legate in particolare ad assenze per gravidanza e malattia.

Si tratta pertanto di una situazione congiunturale e non strutturale, determinata dalla concomitanza di più eventi, che ha avuto un impatto particolarmente significativo in strutture altamente specialistiche come il Pronto Soccorso e la Rianimazione. A ciò si aggiunge la collocazione temporale a ridosso del periodo estivo appena trascorso, durante il quale l’Azienda ha assicurato la fruizione delle ferie, dei congedi richiesti e degli istituti contrattualmente previsti, garantendo al contempo la continuità dei servizi.

Le variazioni della programmazione della turnistica possono rendersi necessarie in presenza di assenze improvvise (soprattutto se multiple e contemporanee) e non prevedibili, come quelle che hanno interessato nelle ultime settimane le strutture in oggetto, ma costituiscono interventi contingenti e comunque effettuati nel rispetto della normativa vigente e degli istituti contrattuali in materia di orario di lavoro e riposi.

In questo contesto, è quindi importante distinguere le criticità determinate da circostanze contingenti dagli strumenti e dai modelli organizzativi che caratterizzano ordinariamente i servizi dell’emergenza-urgenza e dell’area critica.

La turnazione sulle 12 ore adottata nel Pronto Soccorso di Mondovì non è stata infatti introdotta per sopperire a carenze di personale. Lo stesso modello è utilizzato negli altri Pronto Soccorso dell’ASL CN1 con attività sulle 24 ore ed è ormai ampiamente diffuso nell’organizzazione dei servizi di emergenza-urgenza piemontesi. La sua sostenibilità deve essere valutata considerando l’intero ciclo di lavoro e di riposo e non esclusivamente la durata del singolo turno, nel rispetto della normativa e della disciplina contrattuale.

Analogamente, la pronta disponibilità è un istituto contrattualmente previsto per consentire alle organizzazioni sanitarie di rispondere tempestivamente a esigenze assistenziali non programmabili. Nei servizi dell’area critica e dell’emergenza-urgenza rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali è possibile adeguare temporaneamente la capacità di risposta alle necessità assistenziali incrementali, quali ad esempio quelle determinate da un maggior afflusso di utenti. Il suo utilizzo viene monitorato proprio per verificarne nel tempo frequenza e sostenibilità.

Questo non significa sottovalutare le difficoltà che possono verificarsi né, soprattutto, la fatica dei professionisti chiamati ad affrontarle. Significa però leggere correttamente fenomeni diversi: da un lato una fase caratterizzata da assenze sopravvenute che richiede risposte organizzative; dall’altro modelli e strumenti che fanno parte ordinariamente dell’organizzazione dell’emergenza-urgenza.

La tutela dei professionisti e la sicurezza delle cure rimangono obiettivi strettamente connessi. Il confronto con chi quotidianamente opera nei servizi e con le organizzazioni sindacali rappresenta uno strumento importante per individuare le criticità e costruire soluzioni sostenibili. L’ASL CN1 ritiene pertanto fondamentale che tale confronto trovi pieno sviluppo nelle sedi istituzionali previste, sulla base di elementi concreti e verificabili. 

Dispiace invece rilevare che, nel corso del recente incontro sindacale del 16 settembre, al quale era presente anche il segretario territoriale del sindacato in oggetto, non sia stato rappresentato nessun rilievo relativamente alle strutture in oggetto, mentre da parte dell’Azienda, nella medesima occasione, veniva illustrata la prospettiva assuntiva, anche in riferimento al reclutamento del personale infermieristico.

L’ASL CN1 continuerà a perseguire la propria mission attraverso il necessario equilibrio tra la risposta ai bisogni dei cittadini, la continuità dell’assistenza, e condizioni di lavoro sostenibili e sicure per i professionisti.

Il Direttore della Direzione Professioni Sanitarie ASL CN1
Dr.ssa Anna Maddalena Basso 

redazione

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