Attualità - 22 settembre 2026, 16:24

Cuneo si prepara ad ospitare il 5° Incontro Internazionale della Rete delle Città Michelin

Dal 5 al 9 ottobre attesi in città oltre 120 partecipanti da 15 città e 12 Paesi per confrontarsi su acqua, energia e cibo sostenibili

Una riunione preparatoria del Comitato esecutivo della Rete delle Città Michelin nel mese di ottobre 2025

Una riunione preparatoria del Comitato esecutivo della Rete delle Città Michelin nel mese di ottobre 2025

Cuneo si prepara ad accogliere un grande appuntamento di respiro internazionale dedicato alle sfide della sostenibilità. Dal 5 al 9 ottobre 2026 la città ospiterà, infatti, il 5° Incontro Internazionale della Rete delle Città Michelin (INMC), che vedrà giungere in città oltre 120 partecipanti in rappresentanza di 15 città provenienti da 12 Paesi del mondo.

Al centro dell’incontro ci sarà il tema “Acqua, energia e cibo sostenibili: sfide globali e soluzioni locali”, tre ambiti strettamente connessi che oggi chiamano le città a confrontarsi su nuove strategie, esperienze e possibili soluzioni. Per alcuni giorni Cuneo sarà sede di un confronto nel quale territori diversi potranno condividere esperienze, buone pratiche e progetti sviluppati a livello locale. Non mancheranno i grandi ospiti: alla cerimonia di apertura di martedì 6 ottobre alle 9.30 presso il teatro Toselli di Cuneo sono attesi, infatti, Fabrizio Testa (AD Borsa italiana) e Barbara Nappini (presidente nazionale Slow Food), che, moderati dal giornalista Francesco Antonioli, discuteranno sul tema “Il futuro nelle nostre mani: governi locali e risorse del pianeta”. L’evento inaugurale è aperto alla cittadinanza.

Le delegazioni attese in città arriveranno da Spagna, Canada (Nuova Scozia e Québec), Giappone, Stati Uniti (South Carolina e Oklahoma), Germania, Francia, Ucraina, Brasile, Italia e Norvegia.

La presenza a Cuneo di delegazioni provenienti da realtà così diverse e lontane tra loro racconta meglio di qualsiasi numero la dimensione di questo appuntamento – sottolineano congiuntamente la sindaca Patrizia Manassero e il vicesindaco Luca Serale -. Dall’Europa al Nord America, dal Sud America fino all’Asia, saranno rappresentati città e territori che vivono contesti differenti, ma che si trovano ad affrontare sfide comuni. Per alcuni giorni Cuneo sarà quindi un punto di incontro internazionale, nel quale esperienze, competenze e buone pratiche potranno incrociarsi e generare nuove occasioni di confronto e collaborazione. È una dimensione che dà pienamente il senso dell’importanza dell’Incontro della Rete delle Città Michelin e del ruolo che Cuneo si prepara a svolgere come città ospitante”.

La Rete Internazionale delle Città Michelin, nata nel 2014, riunisce città di diversi Paesi accomunate dalla presenza sul proprio territorio di insediamenti produttivi Michelin. Nata per rafforzare gli scambi e la cooperazione internazionale tra queste realtà, la Rete promuove il confronto e la sperimentazione condivisa su temi di interesse comune, coinvolgendo, oltre alle amministrazioni, anche gli attori economici, accademici, culturali e associativi dei territori.

Cuneo fa parte della Rete fin dalle sue origini e negli anni ha partecipato alle diverse occasioni di confronto internazionale. L’incontro del 2026 rappresenta una nuova tappa di questo percorso e, allo stesso tempo, porterà in città rappresentanti di realtà internazionali con cui condividere esperienze e progettualità. Gli incontri della Rete sono pensati come occasioni di confronto concreto tra territori: accanto agli approfondimenti sui temi scelti, sono previsti infatti momenti di scambio di buone pratiche, laboratori, incontri con esperti e visite ad alcune esperienze sviluppate dalla città e dal territorio ospitante.

L’appuntamento cuneese, in un incontro che porterà nel capoluogo della Granda amministratori, rappresentanti delle città e partner internazionali, sarà un’occasione per mettere in relazione la dimensione internazionale della nostra città, condividendo le esperienze e le competenze del territorio, sui temi – la gestione dell’acqua, la transizione energetica e la sostenibilità dei sistemi alimentari – che interessano oggi comunità e amministrazioni a tutte le latitudini”, concludono Manassero e Serale.

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