Attualità - 22 settembre 2026, 09:49

“Kumà – Parola e Silenzio”, a Cuneo un progetto per il dialogo interculturale

L’iniziativa di Mano nella Mano, in collaborazione con Noau e sostenuta dalla Fondazione CRC, propone incontri pubblici, laboratori artistici per studenti e un percorso di formazione per insegnanti. Primo appuntamento l’8 ottobre allo Sclab

Moussa Sanou, presidente di Mano nella Mano

Moussa Sanou, presidente di Mano nella Mano

L’associazione Mano nella Mano, presieduta da Moussa Sanou, artista di origine burkinabè, promuove a Cuneo “Kumà – Parola e Silenzio”, un progetto dedicato al dialogo interculturale e alla costruzione di comunità più inclusive. 

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Noau officina culturale e sostenuta dalla Fondazione CRC, prenderà il via giovedì 8 ottobre dalle 18.30 alle 20.30 presso il polo culturale Sclab (via Santa Maria 11). Attraverso discipline artistiche, formazione e confronto, l’iniziativa promuove spazi di riflessione sul diritto di esprimersi, sulla libertà di pensiero e sulla responsabilità che accompagna ogni parola, coinvolgendo studenti e genitori, adulti ed insegnanti. 

Tra le iniziative aperte alla cittadinanza rientra “Dialogo interculturale”, un ciclo di cinque appuntamenti pensato in primo luogo per i genitori dei ragazzi coinvolti nei laboratori di Kumà, ma accessibile a tutti gli adulti interessati. A questo ciclo si affiancano 18 laboratori artistico-emozionali rivolti agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Cuneo e un percorso di formazione dedicato agli insegnanti, completando così una proposta che coinvolge l’intera comunità educante. Gli incontri pubblici sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria tramite il form https://forms.gle/ZELZRHFdnLm1RtXQ6, sul sito www.essecisclab.it oppure scrivendo a info@noau.eu.

Moussa Sanou, presidente di Mano nella Mano: “Il progetto nasce da interrogativi che riguardano da vicino la vita di ogni comunità: come impariamo a guardare l’altro? Quanto parole, gesti e stereotipi condizionano il rapporto con persone e culture diverse dalla nostra? E come può la diversità diventare un’occasione di conoscenza e di appartenenza comune? Kumà vuole offrire uno spazio reale di ascolto, confronto e scambio, nel quale riconoscere i pregiudizi e sperimentare nuove modalità di relazione”, sottolinea Sanou. Una visione condivisa da Manuele Berardo, presidente di Noau, partner culturale del progetto.

La progettazione degli incontri pubblici è curata da Noau officina culturale insieme a Sambu Buffa, designer di cambiamento e Diversity Mindset & Inclusion Trainer, impegnata sui temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione attraverso un approccio concreto e una lente antirazzista. Titolo del primo appuntamento aperto alla cittadinanza, in calendario giovedì 8 ottobre, è “Oltre l’apparenza”, dedicato ai meccanismi che influenzano la percezione delle persone e alla possibilità di conoscersi in modo più autentico attraverso storie, identità e creatività. Giovedì 22 ottobre, “Comunicare oltre le parole” esplorerà i linguaggi verbali e non verbali – gesti, tono di voce ed espressioni – come strumenti di incontro anche in assenza di una lingua comune. Lunedì 26 ottobre, “Mappa culturale tra realtà e immaginario” proporrà di mettere in discussione gli stereotipi sulle diverse culture e di decostruire narrazioni errate a partire dalle esperienze personali. Ospite della serata sarà Issa B. Yerima, founder e project director di Redizi, gioco educativo pensato per stimolare interazione, dialogo e condivisione. Il quarto incontro, giovedì 5 novembre, sarà dedicato alle “Buone pratiche per un dialogo interculturale”, con strategie concrete per costruire una comunità accogliente e sperimentare forme di convivenza nella quotidianità. A chiudere il ciclo, giovedì 19 novembre, sarà “Ripensare il futuro”, una riflessione sul valore delle radici culturali e sul contributo che possono offrire alle nuove generazioni. Ospite sarà Aicha Diabate, chef a domicilio, insegnante e fondatrice del progetto Taama, non solo cucina. “L’obiettivo comune è portare il tema dell’inclusione fuori dalla dimensione puramente teorica, creando occasioni nelle quali riflettere sulle proprie percezioni, riconoscere i pregiudizi e sperimentare modalità diverse di relazione”, aggiungono Manuele Berardo e Moussa Sanou.

Particolarmente significativa per Mano nella Mano è la linea d’azione dedicata direttamente agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Cuneo. Sono previsti 18 laboratori artistico-emozionali di musica, canto e teatro, della durata di circa due ore, pensati per promuovere nei bambini e ragazzi la consapevolezza del diritto alla parola e delle responsabilità sociali che ne derivano. Attraverso il respiro, la parola, il canto e il silenzio, i partecipanti saranno accompagnati a interrogarsi sul significato dell’essere ascoltati, sul valore delle proprie parole e sull’importanza di dare spazio alla voce di ciascuno. È in questa attenzione educativa e comunitaria che si riconosce l’impegno dell’associazione: favorire occasioni di espressione, ascolto e incontro fin dalle nuove generazioni. Per ricevere maggiori informazioni sui laboratori rivolti alle scuole: info.manonellamano@gmail.com oppure 347/4092916.

Accanto agli appuntamenti aperti al pubblico, Sclab ospiterà anche il percorso di formazione rivolto agli insegnanti “Le parole per sentirsi a casa: l’italiano oltre gli stereotipi” (informazioni: alessia.p@noau.eu, 324/5955585). I cinque incontri, rivolti a un massimo di 20 docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, sono in calendario il 26 settembre, 10 ottobre, 24 ottobre, 7 novembre e 21 novembre. Le attività affronteranno pregiudizi impliciti, consapevolezza linguistica, codici non verbali, gestione delle criticità e progettazione di strumenti didattici inclusivi, fino alla realizzazione di un Manifesto Visivo e di un toolkit operativo per la quotidianità scolastica.

La partecipazione a tutte le iniziative è gratuita.

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