Eventi - 22 settembre 2026, 16:28

Stracôni 2026 tra sport, integrazione e comunità: venerdì 25 settembre la presentazione ufficiale

L’appuntamento si inserisce inoltre nelle celebrazioni per i 100 anni della Camera di Commercio di Cuneo

Stracôni 2026 tra sport, integrazione e comunità: venerdì 25 settembre la presentazione ufficiale

Venerdì 25 settembre, alla Camera di Commercio di Cuneo, avrà luogo la presentazione ufficiale della nuova edizione della Stracôni, tra sport, partecipazione e integrazione. 

L’appuntamento si inserisce inoltre nelle celebrazioni per i 100 anni della Camera di Commercio di Cuneo. La Stracôni 2026 si prepara a tornare protagonista della città e del territorio con una nuova edizione all’insegna dello sport, della partecipazione e della condivisione. La presentazione ufficiale si terrà venerdì 25 settembre presso la Camera di Commercio di Cuneo, una sede particolarmente significativa in un anno importante per l’istituzione, che nel 2026 celebra il suo centenario. Il programma della manifestazione prenderà ufficialmente il via giovedì 5 novembre con lo Stracôni Hub Pala Sant’Anna, spazio dedicato agli appuntamenti, alle iniziative e alle attività che accompagneranno le giornate della manifestazione, per culminare domenica 8 novembre con la Stracittadina Cuneese. 

L’integrazione come valore concreto

Il tema centrale della Stracôni 2026 sarà l’integrazione, intesa non come semplice slogan, ma come valore da vivere concretamente nella quotidianità. Una manifestazione che vuole ribadire un messaggio chiaro: nessuna discriminazione, nessuna barriera, nessuno escluso. Siamo tutti diversi per storia, età, cultura, esperienze e capacità, ma condividiamo lo stesso diritto a sentirci parte di una comunità. Ed è proprio questa consapevolezza che la Stracôni vuole portare nelle strade della città. A rendere ancora più significativo l’appuntamento del 25 settembre sarà la presenza di frate Gianluigi Ameglio, che proporrà una riflessione dedicata al rapporto tra economia, persona e comunità, prendendo spunto dalla tradizione francescana e dal tema dell’ottavo centenario di San Francesco. Un intervento particolarmente significativo proprio all’interno della Camera di Commercio, luogo che da sempre rappresenta un punto di incontro tra persone, imprese e territorio. Al centro della riflessione ci sarà una concezione dell’economia che non si limita alla produzione di ricchezza, ma che considera altrettanto importanti la capacità di costruire fiducia, reciprocità e bene comune. Una visione che dalla tradizione francescana arriva fino ai principi dell’Economia Civile contemporanea, mettendo al centro la persona, le relazioni e la capacità di costruire insieme una comunità più forte. 

Una città che si incontra camminando 

La Stracôni rappresenta una concreta espressione di questi valori. È una grande esperienza collettiva nella quale persone diverse si incontrano, percorrono insieme la stessa strada e contribuiscono a creare quei beni relazionali fatti di partecipazione, appartenenza e inclusione. Per una giornata, le differenze si incontrano lungo lo stesso percorso. Il giovane cammina accanto all’anziano, la famiglia incontra lo sportivo, persone provenienti da culture e realtà differenti diventano parte di un’unica comunità. In questo senso, la Stracôni è una vera e propria piazza in cammino: uno spazio aperto nel quale ci si incontra, si condivide, ci si sostiene e si procede nella stessa direzione. È qui che l’integrazione smette di essere soltanto una parola e diventa un’esperienza concreta. Significa stare insieme, riconoscersi, partecipare e sentirsi parte di qualcosa di comune. La Stracôni 2026 vuole quindi essere molto più di una manifestazione sportiva. Vuole rappresentare un'occasione per riaffermare un principio semplice: una comunità cresce davvero quando riesce a crescere insieme. 

Da giovedì 5 novembre fino alla Stracittadina Cuneese di domenica 8 novembre, sarà un percorso fatto di sport, incontri, iniziative e momenti di condivisione. Un viaggio nel quale ogni persona potrà trovare il proprio spazio, partecipare secondo le proprie possibilità e sentirsi parte di una realtà più grande. Perché, come ricorda la tradizione francescana richiamata da frate Ameglio, la vera ricchezza di un territorio non si misura soltanto da ciò che possiede, ma anche dalla sua capacità di condividere, creare relazioni e prendersi cura della propria comunità. Perché la Stracôni non è soltanto una corsa o una camminata: è un momento in cui la città si ritrova, si incontra e condivide un’esperienza comune. È proprio attraverso questi momenti di incontro che l’integrazione diventa realtà: persone diverse, unite dallo stesso percorso e dalla voglia di vivere insieme la propria città.

cs

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