Il professor Alberto Valmaggia è stato riconfermato come Garante comunale delle persone private della libertà di Cuneo. La sua è stata l'unica candidatura presentata nell'ambito del bando pubblico aperto dall'Amministrazione comunale per individuare il nuovo titolare dell'incarico.
La comunicazione è arrivata nella seduta del Consiglio comunale di ieri, martedì 22 settembre, quando la sindaca Patrizia Manassero ha riferito sull'esito della procedura. “Il bando si è chiuso il 19 giugno con la presentazione di una sola candidatura, quella del professor Alberto Valmaggia, che ha già dichiarato di non avere elementi di incompatibilità ostativi allo svolgimento di questo incarico e gli uffici ne hanno fatto la conseguente verifica”, ha spiegato Manassero.
La sindaca ha inoltre ricordato che l'Amministrazione ha avuto modo di confrontarsi con Valmaggia durante i lavori delle commissioni consiliari e che “abbiamo avuto anche la sua disponibilità di rivederci quanto prima per rifare un quadro di quella che è la condizione del nostro carcere, il carcere che insiste sul Comune di Cuneo, il carcere di Cerialdo”.
Un ringraziamento sicero per il lavoro svolto da Alberto Valmaggia è stato rivolto da Claudia Carli, capogruppo Pd, nel suo intervento. "Credo sia importante - ha detto - che quest'Aula riconosca il valore di un impegno che spesso si svolge lontano dai riflettori, ma che riguarda una delle dimensioni più delicate del nostro vivere civile: il rispetto della dignità delle persone, anche e soprattutto quando si trovano in una condizione di privazione della libertà. Fare il garante dei detenuti non significa soltanto svolgere una funzione istituzionale: significa saper ascoltare, entrare in contatto con situazioni difficili e dare voce a chi rischia di non essere ascoltato. E credo che Valmaggia, attraverso il suo lavoro, abbia saputo testimoniare concretamente questo principio".
Il primo mandato di Valmaggia, iniziato nel 2021 e previsto per una durata di quattro anni, era infatti scaduto nel 2025. In attesa della nuova nomina, il Garante ha continuato a svolgere le proprie funzioni in regime di prorogatio.
La nuova nomina arriva dopo la modifica del regolamento comunale approvata nei mesi scorsi, che ha cambiato anche le modalità di individuazione del Garante. Non è più il sindaco a procedere direttamente alla nomina: sulla base del bando pubblico, il Garante viene eletto dal Consiglio comunale a scrutinio segreto.
La modifica era stata presentata nelle VI e VII commissioni consiliari congiunte in attuazione del protocollo nazionale tra Anci e Garante nazionale delle persone private della libertà personale. “Ciò serve – aveva spiegato Manassero – a garantire maggiore condivisione, autonomia e riconoscimento istituzionale alla figura. Vogliamo assicurare che questa figura sia espressione dell'intero Consiglio, simbolo di una sensibilità condivisa verso la realtà carceraria”.
Nei mesi scorsi Valmaggia aveva inoltre richiamato l'attenzione sulla situazione della Casa circondariale di Cerialdo, dove la popolazione detenuta è passata dai circa 230 detenuti di alcuni anni fa agli oltre 400 attuali, 45 dei quali sottoposti al regime del 41-bis.
Tra le novità introdotte dal nuovo regolamento c'è anche l'istituzionalizzazione del Tavolo Carcere di Cuneo, organismo di coordinamento che coinvolge volontariato, scuole e istituzioni impegnate sui temi legati alla realtà penitenziaria.





