La fontana di piazza Europa potrebbe tornare a zampillare, ma potrebbe anche sparire per lasciare spazio a qualcosa di completamente diverso. È questo il punto interrogativo che resta sospeso sul futuro della stessa, dopo il confronto in Consiglio comunale sulla situazione dell’area.
A riportare la piazza al centro del dibattito è stata l’interpellanza di Ugo Sturlese, capogruppo di Cuneo per i Beni Comuni, che partiva dalle criticità del Quadrilatero e chiedeva un progetto complessivo per il futuro del quartiere. Nel dibattito, però, l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle condizioni di piazza Europa: fontana ferma da anni, siepi secche, elementi di cantiere e una manutenzione rimasta a lungo in sospeso.
Paolo Armellini, degli Indipendenti, ha parlato di una situazione “indecorosa”, ironizzando sui mesi trascorsi senza interventi: “Aspetta marzo e la primavera, niente. Aspetta giugno, l’estate, niente. Un’innaffiatura, una potatura, una qualche manutenzione, niente di niente”. Il consigliere ha anche contestato l’idea che il cattivo stato del verde sia spiegabile soltanto con caldo e siccità, facendo notare le condizioni migliori di altre aree verdi cittadine.
Claudio Bongiovanni, capogruppo di Cuneo Mia, ha ricordato la mobilitazione dei cittadini. Un gruppo, ha raccontato, si è messo a innaffiare direttamente gli arbusti nelle serate estive, mentre insieme ai commercianti sono state raccolte 500 firme per chiedere la riattivazione della fontana. “Si è ritrovato nella calura delle serate estive con secchi e innaffiatoi per alleviare la secchezza degli arbusti”, ha detto. Poi la domanda rivolta all’amministrazione: “Quanto è stato speso per piazza Europa ad oggi, senza ottenere nulla?”.
Dalla maggioranza Mario Di Vico, Cuneo Civica, ha replicato difendendo la scelta di rispettare i tempi degli interventi sul verde: “Questa amministrazione i suoi progetti li porta avanti, certamente sta nei suoi tempi”. Poi ha ricordato la protesta degli ambientalisti che nei mesi scorsi si erano legati agli alberi per opporsi agli abbattimenti: “C’erano 20 persone dell’altipiano, poi c’era gente di Saluzzo, di Beinette, di Boves, di Caraglio a legarsi agli alberi a Cuneo. E i cuneesi dov’erano?”.

A fare chiarezza sulla questione è stato l’assessore al Verde Gianfranco Demichelis. La fontana, ha spiegato, non è semplicemente da riparare: “È completamente da rifare, sostanzialmente”. L’impianto elettrico non funziona più, quello idraulico deve essere rifatto e la stima per riportarla alle condizioni originarie si aggira tra i 60 e i 70 mila euro.
Il Comune, quindi, non ha ancora deciso se spendere quella cifra per ripristinare la fontana così com’era. Una prudenza che Demichelis ha rivendicato anche con una metafora familiare: “Da buon padre di famiglia non avrei speso dei soldi quando magari dopo 15 giorni si sarebbe smantellato tutto”.
Intanto le alternative sul tavolo sono diverse. “Stiamo facendo un ragionamento per valutare se con quei soldi possa valere la pena di immaginare un intervento per una fontana di nuova generazione, con dei giochi d’acqua”, ha spiegato Demichelis.
Oppure, ha aggiunto, potrebbe essere l’occasione per cambiare completamente impostazione: “Ci potrebbe anche essere l’opportunità di andare a creare un'isola climatica”. Un’area pensata per offrire ombra e refrigerio durante le estati più calde, integrandosi con il verde della piazza.
Nel frattempo qualcosa si è mosso. Piazza Europa è tornata nella gestione del settore Verde pubblico e sono iniziati gli interventi sulle siepi lungo corso Nizza. Alcuni arbusti sono stati rimossi perché ormai compromessi. Per i cedri, invece, l’assessore ha annunciato una potatura entro l’autunno o, al più tardi, nella primavera.
Resta anche la disponibilità del Comune a coinvolgere i cittadini attraverso il percorso dei volontari del verde, mentre la Giunta ha già approvato il patto di collaborazione proposto dalle associazioni per la pulizia del sagrato e degli arredi.





