Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una lettrice, Serena, che intende ringraziare pubblicamente i reparti di neurochirurgia, di neuroradiologia interventistica e rianimazione dell'Ospedale S. Croce di Cuneo per un intervento che le ha salvato la vita.
A lasciare il segno sono stati l'umanità e l'affetto dimostrati da tutto il personale durante la degenza, la pazienza dei medici e la presenza angelica degli operatori che hanno vegliato su di lei durante la rianimazione, come raccontato dai suoi familiari.
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Buongiorno,
vorrei ringraziare pubblicamente i reparti di neurochirurgia, di neuroradiologia interventistica e rianimazione dell'ospedale S. Croce di Cuneo perché nel maggio scorso mi hanno letteralmente salvato la vita e rimessa al mondo grazie ad un intervento chirurgico che per loro è di routine.
Nei reparti citati lavorano professionisti d'eccellenza, non faccio nomi per non rischiare di dimenticare nessuno ma loro sanno.
Sarò sempre grata a tutto il personale della neurochirurgia per l'affetto e la professionalità dimostrata e per aver reso la mia degenza sopportabile grazie a una battuta, alle parole incoraggianti e rassicuranti che sono preziosissime in quelle circostanze.
Un ringraziamento enorme ai neurochirurghi che con pazienza hanno sempre risposto ai miei dubbi e alle mie domande e mi hanno sempre rassicurata nonostante io fossi piuttosto noiosa.
Non ricordo nulla della mia degenza di circa un mese e mezzo in rianimazione ma la mia famiglia riempie quell'assenza di ricordi raccontandomi che il personale della RIA era quanto di più simile a degli angeli.
Per sempre grata, Serena.





