Attualità - 25 settembre 2026, 18:05

Cuneo, la Flc Cgil Cuneo: "scuola è palestra di democrazia"

"Se amore significa cura, nella scuola significa innanzitutto prendersi cura delle persone, delle relazioni e degli spazi comuni"

Immagine di repertorio

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"Di fronte agli slogan di Azione Studentesca “Sogni, Amore e Rivoluzione”, comparsi davanti ad alcune scuole di Alba, la Flc Cgil Cuneo sceglie di non rispondere con un altro slogan, ma di provare a dare a quelle parole un significato concreto dentro la scuola e dentro la comunità educante. La scuola, come organismo costituzionale, non può essere vissuta come una somma di interessi contrapposti, né come uno spazio nel quale ogni componente difende esclusivamente la propria posizione, ma come un luogo di confronto, crescita e inclusione. La scuola è una comunità che vive di differenze, di punti di vista e anche di conflitti. La questione non è cancellare queste differenze ma trasformarle in confronto, partecipazione e costruzione collettiva. Sogni".

"Ogni ragazza e ogni ragazzo ha diritto a coltivare i propri sogni e a immaginare il proprio futuro, con la consapevolezza che il sogno individuale diventa più forte quando incontra quello degli altri. Una scuola è il luogo nel quale sogni diversi imparano a convivere: una classe che costruisce insieme un progetto, studenti che portano le proprie idee negli organismi di rappresentanza, una comunità scolastica che discute come garantire a tutti le stesse opportunità. Amore. Se amore significa cura, nella scuola significa innanzitutto prendersi cura delle persone, delle relazioni e degli spazi comuni. Significa accorgersi di chi rischia di rimanere indietro, contrastare bullismo ed esclusione, accogliere chi arriva da un altro Paese, sostenere chi vive una difficoltà. Il rispetto non richiede di essere d'accordo su tutto: richiede di riconoscere nell'altro una persona, un diritto e una voce. Rivoluzione. Cambiare ciò che non funziona è un dovere, lottare contro la dispersione scolastica, innovare la didattica e dare reale voce agli studenti è indispensabile, ma la rivoluzione più grande, oggi, è sedersi allo stesso tavolo con chi ha idee diverse e cercare insieme una soluzione. Ed è proprio qui che la scuola diventa una palestra di vita e di democrazia. Perché la democrazia non si impara soltanto sui libri. Si impara praticandola. Si impara quando si eleggono i propri rappresentanti, quando si prende la parola, quando si ascolta una posizione diversa, quando si discute una proposta, quando si vota, quando si accetta una decisione e quando si continua a confrontarsi per migliorarla". 

"Formatisi in una scuola che insegna il dialogo, il rispetto delle differenze e l'assunzione di responsabilità, i ragazzi e le ragazze potranno portare questi stessi valori fuori dalle aule, nei luoghi di lavoro e nella società. Le nuove generazioni non devono essere semplici destinatarie della democrazia, ma portatrici consapevoli di democrazia partecipata, capaci di rinnovarla ogni giorno. Per la Flc Cgil Cuneo, dunque, sogni, amore e rivoluzione acquistano pieno significato quando diventano collettivi e la scuola è il primo, fondamentale luogo nel quale questo può accadere. Per queste ragioni la FFlc Cgil Cuneo di Cuneo continuerà a difendere la scuola pubblica come presidio di confronto aperto e democratico".

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