L’ospite del Tapparelli che appare nella foto iniziale aspetta il pullman per Brossasco, seduto sulla panchina alla fermata. Ma si trova nel reparto del Nucleo del declino cognitivo, NDC della residenza Tapparelli. E’ in attesa di partire, o che arrivi qualcuno, in un atteggiamento di sospensione comune a molti ospiti della struttura, come riferiscono parenti ed operatori.
Da pochi giorni si sente nel posto giusto, alla fermata del bus nel corridoio, resa reale dai pannelli fotografici, rasserenato dal non essere fuori luogo, ma in una situazione che ha vissuto e gli è famigliare
Questo lo scopo del nuovo allestimento realizzato nel reparto con l’obiettivo di rendere gli ambienti più accoglienti, riconoscibili e significativi, favorendo orientamento, sicurezza, stimolazione e benessere nella quotidianità degli ospiti. Non solo un’ esigenza di abbellimento, ma un vero e proprio strumento terapeutico non farmacologico - ha spiegato Valentina Bertero responsabile dell’area servizi socioassistenziali - grazie a queste riproduzioni visive a grandezza naturale che fanno ritrovare situazioni conosciute, riducendo lo stato di ansia della cosiddetta sindrome del tramonto, l’agitazione, il vagabondare nei corridoi, che caratterizza i degenti del reparto.
C’è la trattoria "Da Emanuele" che individua la zona pranzo e nello stesso salone vetrato con vista giardino, una fitta siepe di ortensie fotografiche -"che sono la caratteristica floreale del Tapparelli - ha illustrato Massimo Perrone direttore generale dell’Ente - creano una continuità visiva con quelle dell’esterno, portando gli occhi oltre l'area, al paesaggio del territorio in cui è riconoscibile il Monviso".

Ma c’è anche la farmacia, ci sono le fioriere con i gerani e alcune porte di uscita e di sicurezza sono camuffate da muri con lampioni, con maniglie non evidenti per scongiurare sollecitamenti e uscite verso altre zone.
L’inaugurazione del progetto, molto importante per la Rsa, nel quale oltre alle pannellature sono compresi arredi di color viola, simbolo delle malattie cognitive.è avvenuto martedì 22 settembre a ridosso della giornata dell’Alzheimer.
La realizzazione è costata complessivamente circa 17 mila euro circa è stata possibile grazie alla generosità alcuni donatori: Silvano Martin e Luisa Ponzalino in ricordo di Michele Senechal; di Ornella Botta, Bruna, Franco e Enrico Rinaudo, in ricordo di Franca Ponzi, di Chiara Dolci in ricordo di Renata Borioli.
"Grazie" ! Profonda la gratitudine del Tapparelli, espressa pubblicamente dal direttore Perrone, dal consiglio di Amministrazione guidato da Tiziana Drago.
"Ogni donazione rappresenta non solo un aiuto concreto per la struttura, ma anche un gesto di vicinanza, memoria e affetto che arricchisce profondamente la vita della nostra comunità. Un plus valore, che insieme alla professionalità, umanità, entusiasmo degli staff, qualificano questa residenza, legandola al territorio".
Alla Rsa sono giunti grazie ad altri benefattori, doni utilissimi per i vari reparti. Il ringraziamento pubblico, si è svolto nel grande salone della residenza alla presenza del Cda, ospiti, staff e operatori, del sindaco Franco Demaria, del nuovo direttore sanitario Silvio Costamagna.
Pierangela Barbero ha donato un apparecchio per l’aerosolterapia in ricordo della madre Domenica Balangero. La medesima attrezzatura è stata donata da Luca Peotta in ricordo della mamma Graziella Brusasca.
Il rollator dono di Marta Manzo in ricordo del padre Michele aiuterà nella deambulazione, mentre un ingranditore ottico ottimizzerà la vista, donato da Carla e Maria Elisa Bosio, in ricordo della zia Ottavia Culasso, storica dirigente delle Medie di Barge.La famiglia Bertola ( Adelina Dao e i figli Roberto ( già presidente del Tapparelli), Franco e Paolo, hanno regalato una Tv per la RSA3 in ricordo di Angelo Bertola. Per la RSA1, Mario e Domenico Borretta hanno reso possibile l'acquisto di materiale fisioterapico.
All'elenco si aggiungono due donatori anonimi: grazie a loro si sono acquistati materiali per ortoterapia e un lavatesta è andato al reparto NDc in ricordo di Alberto Silvestro.






















