Solidarietà - 26 settembre 2026, 11:04

Emergency a Cuneo e Mondovì con i Cantucci di Pace per aiutare mamme e bambini di Gaza, Sudan e Afghanistan

Per la Giornata del dono i volontari saranno venerdì 2 ottobre dalle 15,30 sotto i portici di via Roma a Cuneo e sabato 3 dalle 9 alle 12 al mercato di Mondovì. Il ricavato finanzia cure prenatali, parto e assistenza post-natale gratuite nelle zone di guerra, dove la gravidanza è diventata un fattore di alto rischio

Emergency a Cuneo e Mondovì con i Cantucci di Pace per aiutare mamme e bambini di Gaza, Sudan e Afghanistan

Per celebrare la Giornata del Dono, dal 2 al 4 ottobre, EMERGENCY il 2 ottobre sarà a Cuneo in Via Roma sotto i portici a partire dalle ore 15:30, e il 3 ottobre a Mondovì al mercato dalle ore 9 alle 12:00 con la vendita dei Cantucci di Pace. Grazie al lavoro di oltre 2.200 volontari in 20 regioni, i tipici biscotti toscani saranno il cuore di una raccolta fondi a

sostegno della salute materno-infantile in tre Paesi tra i più martoriati al mondo: Gaza, Sudan e Afghanistan. Nei contesti di guerra la gravidanza diventa un fattore di alto rischio. La distruzione dei sistemi sanitari, lo sfollamento forzato, la malnutrizione, la mancanza di acqua potabile e l’instabilità continua, aumentano il rischio di complicanze e rendono spesso impossibile accedere a cure prenatali e postnatali essenziali. 

In questi contesti, patologie curabili diventano potenzialmente letali. In Afghanistan, nel Centro di maternità di Anabah gestito da EMERGENCY, oltre L’80% delle gravidanze seguite è oggi ad alto rischio. E così in Sudan. A Gaza oggi vivono circa 50mila donne incinte in un sistema sanitario ormai quasi completamente distrutto.

La maternità nei luoghi di guerra non può essere una ulteriore condanna. Con i Cantucci di Pace 2026, ogni biscotto acquistato contribuisce a garantire cure prenatali, assistenza al parto e sostegno post-natale gratuito e di qualità in zone di guerra.

DOVE OPERIAMO? 

Nella Striscia di Gaza, dove EMERGENCY opera dall agosto 2024. Nella sola clinica di Al-Qarara, nel 2025 sono state effettuate oltre 52.000 consultazioni e nel solo bimestre gennaio-febbraio 2026 già oltre 10.000 visite, con una media di 180 al giorno. Molte donne arrivano alla prima visita quando la gravidanza è già ad alto rischio: non per scelta, ma perché prima era semplicemente impossibile muoversi o trovare una struttura aperta. 

In generale il centro accoglie esigenze varie: “Tante donne non se la sentono di diventare madri in mezzo a tanta devastazione e ci chiedono una contraccezione. Tante altre invece, incinte, spesso devono ritardare i controlli non riuscendo a raggiungere una struttura adeguata: quando arrivano da noi, e le guardiamo andar via felici perché tutto procede bene, ci rendiamo conto che la vita, pur in mezzo a tutto questo, continua, e noi con loro”: racconta da Gaza Raffaela Baiocchi, ginecologa.

In Sudan, presente dal 2007, EMERGENCY lavora a Khartoum, Port Sudan e nel Sud Darfur. A Port Sudan il Centro pediatrico ha erogato circa 20.000 visite ambulatoriali nel 2025; a Khartoum il Centro di Mayo, chiuso per sicurezza nell aprile 2023, ha riaperto a dicembre 2025 in un campo profughi dove oltre il 50% della popolazione ha meno di 14 anni. Da gennaio, sono stati attivati un secondo ambulatorio, un servizio di salute sessuale e riproduttiva e un programma di nutrizione clinica per bambini sotto i 5 anni.

In Afghanistan, dove EMERGENCY è presente dal 1999, il Centro di maternità di Anabah - interamente gestito da personale femminile afghano - nel 2025 ha fatto nascere 7.887 bambini e seguito 16.026 gravidanze ad alto rischio, con una mortalità materna prossima allo zero nonostante l elevatissima complessità dei casi. “Le donne arrivano in ospedale spesso in condizioni gravi: la maggior parte di loro non ha mai ricevuto visite durante la gravidanza per l’impossibilità di spostarsi a causa della disponibilità economica o della situazione familiare. Vediamo spesso infatti anche casi di abusi domestici”, racconta Keren Picucci, ginecologa dal Centro di Anabah.

PERCHE’ IL CANTUCCIO DI PACE:

EMERGENCY ha scelto il cantuccio per il forte messaggio simbolico che questo biscotto porta con sé: nato come galletta per nutrire i soldati romani, si è trasformato sotto i Medici in un dolcetto di fine pasto, arricchito di mandorle e spezie, legato alla convivialità e ai momenti di festa. Un simbolo di pace e riconciliazione, che si lascia alle spalle la sua origine bellica: esattamente quello che EMERGENCY chiede ogni giorno, ancor più il 4 ottobre, Giornata nazionale del dono in Italia, in cui promuovere ancora di più i valori della solidarietà, della cittadinanza attiva e della condivisione.

I Cantucci di Pace, in confezioni da 250 gr, sono prodotti dallo storico Biscottificio Scapigliati di Figline Valdarno (Firenze), azienda familiare che da quattro generazioni – esattamente 100 anni – tramanda la maestria artigianale della tradizione dolciaria toscana. I cantucci sono prodotti dolciari lievitati IGP, con mandorle intere al 25%, e saranno distribuiti con la coccarda R1PUD1A in omaggio, una spilla che fa riferimento alla campagna di EMERGENCY contro ogni guerra legata all’articolo 11 della Costituzione.

I volontari saranno a Cuneo in Via Roma sotto i portici a partire dalle ore 15:30, e il 3 ottobre a Mondovì al mercato dalle ore 9 alle 12:00 con la vendita dei Cantucci di Pace

Come partecipare:

Per conoscere le piazze nelle quali trovare, dal 2 al 4 ottobre, i Cantucci di Pace: www.emergency.it/cantuccio. A partire dal 1° ottobre, i Cantucci di Pace saranno disponibili anche nello shop online di EMERGENCY.

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