Si è chiusa a Torino la 16esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la kermesse organizzata dalla braidese Slow Food, che organizza l'evento insieme a Città di Torino e Regione Piemonte. Quest'anno l'edizione speciale in centro città: la prima senza il fondatore Carlin Petrini, scomparso il 21 maggio scorso, nel 40esimo della fondazione e 30 anni dopo la prima edizione del Salone del Gusto.
Alla cerimonia di apertura è intervenuto anche il presidente della Repubblica, che ha definito la biodiversità "la chiave della nostra sopravvivenza", riprendendo una formula già usata da Petrini, e ha chiamato coltivatori, allevatori, pescatori, cuochi, gastronomi e consumatori a una "comunità del cibo" impegnata per la pace tra i popoli.
I numeri dell'edizione 2026
Nei quattro giorni di manifestazione si sono registrati 1000 eventi in programma, tra cui 200 conferenze, 65 Laboratori del Gusto e più di 60 Appuntamenti a Tavola tra pranzi e cene. Ad essi si sono aggiunti oltre 400 appuntamenti negli spazi di partner, Regioni e altre istituzioni, circa 30 incontri organizzati dall'Università di Scienze Gastronomiche e oltre 90 realtà torinesi — case di quartiere, spazi culturali, associazioni, ristoranti — coinvolte nel programma diffuso di Terra Madre Off.
Il Mercato ha ospitato più di 600 tra espositori, produttori, artigiani, cibi di strada e birrifici artigianali, di cui 40 provenienti dall'estero, oltre a 130 Presìdi Slow Food, 12 dei quali al debutto in Italia. Nell'Enoteca sono state presentate più di 300 etichette di produttori italiani aderenti alla Slow Wine Coalition, nell'ambito del progetto Banca del Vino.
Hanno partecipato 1500 delegati della rete di Terra Madre provenienti da 120 paesi, più di 700 studenti coinvolti nelle attività di educazione di Slow Food, oltre 50 cuochi italiani e stranieri impegnati nei Laboratori del Gusto e negli Appuntamenti a Tavola, e 400 buyer professionisti, con il supporto di ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e della Camera di commercio di Torino. Oltre 600 volontari — tra cui i gruppi Giovani x Torino, Senior Civico, Solidarietà Insieme 2010, Volo2006, Torino & You, Protezione Civile ANA e AVA — e 300 soci Slow Food attivisti nelle associazioni territoriali hanno animato le aree espositive regionali, insieme a più di 100 studenti dell'Istituto Alberghiero Colombatto, impegnati soprattutto nelle attività di somministrazione, e agli studenti dell'Istituto Gioberti, nell'area Educazione.
Il cibo come elemento per unire i popoli
«In un mondo attraversato da conflitti e divisioni, da un egoismo dominante, la diversità è il punto di partenza per immaginare una società globale fondata sull'apertura, sul rispetto reciproco e sulla solidarietà - ha dichiarato Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia -. E quale elemento se non il cibo può unire i popoli al di là di ogni confine. A Terra Madre abbiamo voluto portare tutto questo in una grande festa popolare, che restituisce a tutti noi la possibilità di avere un ruolo attivo in questo mondo in crisi. Una visione del cibo, quella che abbiamo vissuto a Terra Madre, che non è nostalgica ma guarda al futuro, ai giovani, a chi vuole mettere a terra un buon seme per un prosperoso raccolto».
«Terra Madre 2026 si chiude con un successo straordinario che supera ogni aspettativa - sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori all'Agricoltura e Cibo, Commercio, Turismo Paolo Bongioanni e alle Foreste e Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo -. La Regione Piemonte è stata orgogliosa di fare la propria parte con lo spazio "Eccellenza Piemonte" in Piazzetta Reale, che ha registrato un'affluenza costante in tutte le sue quattro aree. È stato davvero emozionante far conoscere a migliaia di visitatori le nostre eccellenze agroalimentari e la passione dei nostri panificatori capaci di sfornare senza sosta le tipicità della tradizione e conquistare i visitatori con la maestria della loro arte, così come ritrovare l'anima autentica e la ricchezza della nostra biodiversità nel suggestivo allestimento dedicato alle foreste e alle montagne. Dall'accoglienza delle Agenzie Turistiche Locali all'alto valore degli incontri promossi nello spazio conferenze, ogni spazio ha mostrato la grande capacità del Piemonte di fare squadra e di sapersi raccontare. Un grazie sincero a Slow Food e a tutti i protagonisti di questa bellissima edizione».
Il presidente Edward Mukiibi: "Carlin ci ha insegnato che il cibo è cultura"
Per Edward Mukiibi, riconfermato presidente durante i quattro giorni di Assemblea dei partecipanti di Slow Food, «Carlin ci ha insegnato che il cibo è cultura, gioia, identità, giustizia e cura per la Terra. Non può essere separato dalle condizioni ambientali, sociali e politiche in cui viene prodotto, distribuito e consumato. Non può esserci giustizia alimentare senza pace, né pace duratura senza giustizia. Come movimento globale, respingiamo l'ascesa dell'individualismo, dell'esclusione e del nazionalismo, e abbracciamo invece la diversità, la solidarietà e la cooperazione. Insieme, possiamo costruire sistemi alimentari che valorizzino la dignità e le conoscenze delle persone che producono il nostro cibo. In un mondo sempre più caratterizzato dalla frammentazione e dalla polarizzazione, il messaggio della nostra Assemblea è chiaro: creare legami non è un'aspirazione astratta. È un atto politico e una condizione essenziale per realizzare un cambiamento significativo».
Verso Terra Madre 2028
Da fine ottobre partirà un programma di lezioni online propedeutiche alla partecipazione alla Scuola di Terre Alte, laboratorio diffuso con corsi in presenza nelle aziende agricole tra Alpi e Appennini, rivolto ai giovani italiani e realizzato con il contributo del Fondo Carta Etica di UniCredit; il progetto include anche una formazione sui mestieri tradizionali dedicata a studenti tra 13 e 19 anni delle scuole secondarie di Lombardia e Basilicata.
Il 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione, prenderà il via la campagna "Terre AltRe. Riabitare e resistere", promossa con il Consorzio del Parmigiano Reggiano a sostegno delle produzioni di alta quota — pascoli, alpeggi, boschi, castagneti — e delle comunità che le custodiscono, con visite guidate, laboratori e iniziative dei Presìdi Slow Food e dei Mercati della Terra. I cuochi dell'Alleanza Slow Food inseriranno nei propri menù i prodotti delle terre alte.
I 18 volumi degli Atlanti dell'Arca del Gusto, pubblicati da Slow Food Editore e presentati per la prima volta a Terra Madre, dovranno ora arrivare, come da indicazione di Petrini, sui banchi dei mercati, nelle osterie, nelle scuole, nelle università e nelle biblioteche di tutta Italia; saranno utilizzati fin da subito nei kit didattici del progetto Orto Slow Food, in vista della Festa degli Orti dell'11 novembre.
L'appuntamento con la prossima edizione di Terra Madre Salone del Gusto è fissato al 2028. Torino cambia volto per quattro giorni; Bra, come sempre, resta a organizzare da lontano.





