Curiosità - 28 settembre 2026, 11:37

Il Museo Civico di Cuneo apre le porte dei depositi museali alla scoperta dei reperti non esposti

In occasione dell’apertura della quarta edizione del Cuneo Archeofilm, giovedì 1° ottobre visite guidate gratuite per gruppi a Palazzo Santa Croce alle ore 16 e alle ore 17

Giovedì 1 ottobre dalle ore 16 alle 18, in occasione della giornata inaugurale del Cuneo Archeofilm, Festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente, il Museo Civico di Cuneo aprirà in via del tutto eccezionale le porte dei depositi delle collezioni museali cuneesi di Palazzo Santa Croce (Via Santa Croce 6), per mostrare al pubblico i reperti in esso contenuti, con particolare riguardo a quelli ritrovati negli scavi della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, la più grande d’Italia. 

Alle ore 16.00 e 17.00, sono in programma due visite guidate realizzate in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, condotte da Gian Battista Garbarino, funzionario archeologo della Soprintendenza, i visitatori potranno vedere i corredi longobardi e altri reperti del territorio cuneese ancora non esposti in Museo. 

Vista la ristrettezza degli spazi, per partecipare sarà necessario telefonando allo 0171/634175 e scrivendo una mail a museo@comune.cuneo.it.

I corredi longobardi, ritrovati nelle 842 tombe scavate a Sant’Albano Stura durante le indagini preventive per l’autostrada Asti Cuneo tra 2006 e 2018 dirette dalla Soprintendenza, sono stati trasferiti nell’autunno 2022 nei depositi del Museo Civico di Cuneo Comune di Cuneo e Soprintendenza hanno collaborato fattivamente alla riorganizzazione degli spazi al terzo piano dell’ex Ospedale di Santa Croce per il ricovero dei beni culturali civici e statali (non esposti nei percorsi museali ) precedentemente dislocati in vari magazzini della città, in Cuneo o in quelli ministeriali di Torino e Alessandria.

Oggi il deposito accoglie una grande quantità e varietà di beni culturali: beni artistici (230 quadri, sculture in marmo e bronzo); storico-documentari (collezioni numismatiche antiche e moderne, calchi in gesso); beni etnografici e antropologici (oggetti e arredi lignei, armi d’epoca, costumi tradizionali, abiti d’epoca, bambole, tessuti e paramenti sacri); naturalistici (minerali, animali imbalsamati di proprietà civica); beni archeologici di proprietà sia civica (circa 450 reperti di collezioni extraterritoriali) che statale (oltre ai corredi della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, altri manufatti provenienti dal territorio cuneese e rinvenuti nel corso del Novecento: laterizi, ceramiche, reperti in metallo, vetro, osso, pietra, per un totale di quasi 8.000 reperti).

Una selezione dei corredi meglio conservati di età longobarda, provenienti dagli scavi archeologici condotti a Sant’Albano Stura fra il 2009 e il 2011, sono già esposti dal 2016 nel salone al primo piano del Museo Civico di Cuneo (Via Santa Maria 10), attraverso un allestimento originale, innovativo, inclusivo verso i nuovi pubblici dei musei e al passo con le più moderne tecnologie, realizzato grazie a risorse comunali e della Fondazione CRC.

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