Attualità - 29 settembre 2026, 19:08

Ponte dell'Olla a Gaiola, tutto fermo: si attendono interventi e raddoppio

Un nodo per la viabilità della valle Stura. Attesi il bando per il risanamento conservativo da 1,4 milioni e la nomina del commissario straordinario per il nuovo progetto

L'ingresso al ponte dell'Olla a Gaiola in direzione Cuneo

L'ingresso al ponte dell'Olla a Gaiola in direzione Cuneo

Se ne parla da anni, dal 2017, quando furono denunciati i primi distacchi sull'infrastruttura durante l'Amministrazione Biolè. Nel frattempo è stata prospettata la nomina di un commissario straordinario per accelerare il progetto di raddoppio, ma sul ponte dell'Olla di Gaiola, al momento, tutto sembra ancora fermo.

La possibile nomina potrebbe ricadere su Luca Bernardini, già commissario straordinario per la Variante di Demonte, anche in considerazione della prossimità territoriale delle due opere. Al momento, tuttavia, non risultano ufficializzazioni né deliberazioni in merito.

A luglio 2025 le Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera avevano approvato un emendamento al Decreto Legge Infrastrutture che prevedeva la nomina di commissari straordinari per accelerare la progettazione di alcune opere ritenute strategiche, tra cui anche l'intervento sul collegamento di Gaiola.

Sono quindi due i fronti aperti sul ponte dell'Olla: da una parte il risanamento conservativo della struttura esistente, dall'altra il progetto per l'allargamento della carreggiata, fino all'ipotesi del raddoppio. E su entrambi, al momento, si attendono sviluppi.

Per quanto riguarda la struttura attuale, dopo alcuni distacchi esterni Anas aveva effettuato sopralluoghi e perizie tecniche, ottenendo l'autorizzazione a procedere con interventi conservativi, anche alla luce del valore storico del ponte, riconosciuto dalla Soprintendenza. Il progetto di risanamento, secondo quanto illustrato nell'ultimo tavolo convocato in Prefettura a Cuneo nell'aprile 2025, ha un valore di 1,4 milioni di euro.

In quella sede Anas aveva spiegato che i lavori sarebbero stati eseguiti nel rispetto dei criteri concordati con la Soprintendenza, con una durata prevista di circa 300 giorni lavorativi e una finestra temporale legata anche alla stagionalità. L'avvio era stato ipotizzato tra la metà e la fine di maggio 2025.

L'obiettivo dichiarato era quello di ridurre al minimo le ripercussioni sulla viabilità. Gli interventi, infatti, sarebbero stati effettuati principalmente dalla parte inferiore del ponte, attraverso un ponteggio predisposto dal basso, così da limitare le interferenze con la carreggiata superiore. I lavori sarebbero stati organizzati per arcate, coordinando anche eventuali chiusure temporanee delle viabilità secondarie e del passaggio sul fiume, per contenere le ricadute sulle attività locali e sugli operatori turistici.

Da allora, però, l'intervento non è ancora partito.

L'ultima comunicazione intercorsa tra Anas e il Comune di Gaiola risale all'inizio dell'estate 2026, in occasione dei lavori di asfaltatura della Statale 21. In quella circostanza era stata ipotizzata per l'autunno la pubblicazione del bando di gara per il risanamento del ponte. Un'ipotesi che, al momento, non ha ancora trovato seguito.

Intanto dal 2020 sul ponte dell'Olla vige il divieto di transito contemporaneo per i mezzi con massa superiore alle 44 tonnellate. Una limitazione che riguarda uno dei punti più delicati della viabilità della valle Stura: il ponte rappresenta infatti un vero e proprio collo di bottiglia lungo la Statale 21 del Colle della Maddalena, interessata quotidianamente da un intenso traffico, compreso quello dei mezzi pesanti.

Una situazione che da anni gli amministratori locali segnalano alle istituzioni competenti, chiedendo di sbloccare la progettazione e dare una prospettiva definitiva all'infrastruttura.

Sul fronte del nuovo collegamento, l'ipotesi è quella di un progetto che preveda l'allargamento della carreggiata, fino ad arrivare eventualmente al raddoppio del ponte. La nomina di un commissario straordinario dovrebbe, nelle intenzioni, consentire di accelerare le diverse fasi progettuali e procedurali. Ma anche in questo caso occorrerà attendere gli atti ufficiali per capire tempi e modalità dell'intervento.

“L'Amministrazione di Gaiola – commenta il sindaco Paolo Bottero –, che dal 2019 ha raccolto, documentato e portato sui tavoli istituzionali più volte convocati dalla Prefettura, resasi garante dei rapporti tra Anas e territorio, le varie problematiche dell'infrastruttura, resta in attesa di ricevere dagli enti competenti le informazioni in merito allo stato del progetto e dell'appalto.

Da oltre tre anni è stato annunciato il finanziamento e l'avvio del progetto esecutivo del risanamento conservativo dell'opera, di cui abbiamo perso notizie. Del resto, se il Prefetto, particolarmente sensibile sulle tematiche della sicurezza, non ha ancora ritenuto necessario un nuovo incontro con Anas, a oltre un anno e mezzo da quando era stato annunciato l'avvio dei lavori, ci saranno valide ragioni a me formalmente tutt'oggi sconosciute”.

Il ponte dell'Olla rimane così sospeso tra un intervento di risanamento annunciato da tempo e un progetto più ampio che dovrebbe affrontare in modo definitivo il problema della viabilità. Nel frattempo, per chi percorre quotidianamente la Statale 21, il ponte continua a rappresentare uno dei passaggi più delicati dell'accesso alla valle Stura.

Per ora, dunque, sul ponte dell'Olla restano in piedi soprattutto gli annunci, mentre per il territorio si attende ancora un cronoprogramma certo.

Sara Aschero

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