Attualità - 30 settembre 2026, 11:43

Insulti sul cognome e scontro sulla storia, Cazzullo replica a Vannacci a poche ore dal ritorno in tv: "Non ha argomenti, ma può sempre cambiare idea sul Duce"

L'ex generale ha dichiarato "di non aver tempo per guardare la puntata", il giornalista lo invita a studiare la vera storia della Decima Mas: riparte tra le polemiche "Una giornata particolare" con un finale dedicato ad Alba e alle Langhe

Insulti sul cognome e scontro sulla storia, Cazzullo replica a Vannacci a poche ore dal ritorno in tv: "Non ha argomenti, ma può sempre cambiare idea sul Duce"

Una polemica accesa a poche ore del debutto televisivo. È un botta e risposta al vetriolo tra l'eurodeputato ed ex generale Roberto Vannacci e il giornalista Aldo Cazzullo ad accompagnare il ritorno di "Una Giornata Particolare", la trasmissione di storia e divulgazione che torna questa sera, mercoledì 30 settembre, in prima serata su La7.

Tutto nasce dall'invito rivolto da Cazzullo a Vannacci a seguire la prima puntata della nuova stagione, incentrata sull'8 settembre 1943 e su temi — come la Decima Mas — spesso citati dall'ex capo della Folgore. La risposta di Vannacci, interpellato dall'agenzia Adnkronos, non si è fatta attendere: "Cazzullo continua a fare il cazzullo, non mi interessa quello che scrive, quello che fa. Al momento non ho il tempo per guardare la puntata, però qualora avessi veramente un ritaglio di tempo, lo farò con interesse. Io guardo sempre con interesse le cose. Cazzullo non è uno storico, è un divulgatore, è un giornalista".

Il leader del movimento 'Futuro Nazionale' ha poi precisato: "La sua opinione mi interessa, ci mancherebbe, però insomma qualche cosina l'ho già letta per conto mio, ma io approfondisco sempre. Non ho problemi ad aggiornare quelle che sono le conoscenze che ho".

La contro-replica di Cazzullo è arrivata direttamente a mezzo social, via Instagram, con un affondo diretto: "Generale, non è da lei. Argomenti, faccia valere le sue posizioni. L'ho imparato alle elementari: chi mi attacca per il mio cognome di solito non ha argomenti. Lo so, è buffo; ma è il nome di mio padre, che è pure morto, e non potrò mai averne un altro. Lei invece ha ancora tempo a cambiare idea sul Duce".

"Non mi dispiacerebbe che il generale Vannacci guardasse la puntata sull'8 settembre, perché si renderebbe conto che sta dicendo un sacco di inesattezze storiche. La Decima Mas dopo l'8 settembre in gran parte resta fedele al re e quindi combatte contro Hitler, contro Mussolini. Tranne un gruppo di criminali che tracciavano la X di Decima Mas sul petto dei partigiani torturati. Uccisero, bruciarono villaggi, massacrarono sacerdoti, nell'entroterra di La Spezia la Decima Mas fece delle cose terribili. Noi cerchiamo di raccontare l'8 settembre ora per ora e luogo per luogo e abbiamo girato in diversi luoghi per l'Italia per questo", aveva detto Aldo Cazzullo rivolgendosi direttamente a Vannacci e presentando la puntata dedicata all'8 settembre, con l’armistizio, la fuga del re e di Badoglio, l’occupazione tedesca e l’inizio della Resistenza.

Al netto delle polemiche della vigilia, la quinta stagione del programma riparte da uno dei passaggi più drammatici e decisivi della storia italiana: l’8 settembre 1943. La trasmissione ripercorrerà l'annuncio dell'armistizio, la fuga di Re Vittorio Emanuele III e del maresciallo Badoglio, l'occupazione tedesca e l'inizio della Resistenza.

Un percorso storico che nella sua parte conclusiva approderà ad Alba e nell'Alta Langa, dedicando al territorio un ampio blocco di circa 40 minuti. Per Cazzullo, albese di nascita, si tratta di un momento dal significato profondo: "Non sta a me dirlo, ma sono i 40 minuti più belli di televisione che abbia mai girato in vita mia", ha dichiarato.

Le telecamere mostreranno Alba dall'alto con immagini suggestive scattate dal campanile del Duomo e riprese effettuate con i droni, per poi attraversare la città e i paesaggi collinari della Langa.

In questo itinerario tra storia e memoria, la figura chiave non può che essere quella di Beppe Fenoglio, scrittore e partigiano. Tra i momenti centrali della puntata spicca l'intervista alla figlia, Margherita Fenoglio: "Ci mostra le armi del padre, la sua Colt, la pistola e il fucile", anticipa il conduttore. Il viaggio proseguirà poi verso la Cascina della Langa, luogo fondamentale dell'esperienza resistenziale dello scrittore e teatro dei racconti che avrebbero poi preso forma nelle sue opere.

Un racconto vissuto con profonda partecipazione dal conduttore: «Mi sono commosso ed emozionato. Si piange e si ride», conclude Cazzullo, rivolgendo un pensiero finale alla sua terra: "Spero che tutti gli albesi la vedranno".

Angela Panzera

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