Politica - 30 settembre 2026, 12:45

Tangenziale di Alba, nessuna data per la fine dei restringimenti: "Servono anche per le condizioni dell'infrastruttura"

Anas non indica una tempistica definitiva per il consolidamento della sopraelevata. L'assessore Fenocchio: "L'interlocuzione è continua". A settembre il Comune ha chiesto un tavolo con Provincia e Regione sul futuro dell'intera tangenziale

L'imbocco della tangenziale di Alba arrivando dalla rotonda della Vigna

L'imbocco della tangenziale di Alba arrivando dalla rotonda della Vigna

Nessuna data certa, al momento, per la fine dei restringimenti sulla tangenziale di Alba. Le limitazioni non sono legate soltanto alla presenza del cantiere Anas, ma anche alle attuali condizioni della sopraelevata e alla necessità di garantirne l'utilizzo in sicurezza. È il quadro delineato dall'assessore alle Opere pubbliche Edoardo Fenocchio in Consiglio comunale, rispondendo all'interrogazione presentata da Massimo Reggio e illustrata in aula, su sua delega, da Emanuele Bolla.

Al centro dell'interrogazione i disagi provocati dalla carreggiata ridotta e soprattutto le prospettive del cantiere. Reggio aveva già sollevato la questione nel Consiglio comunale di aprile, tornando ora a chiedere se vi fossero aggiornamenti sulla durata delle limitazioni e se il Comune avesse interloquito con Anas per valutare la possibilità di eliminare i restringimenti nelle fasi non direttamente interessate dalle lavorazioni.

"Vorremmo capire qual è la situazione, soprattutto anche quali tipi di rapporti, di interlocuzioni ci sono state tra il nostro ente e l'Anas al fine di ridurre i disagi a carico della collettività", ha spiegato Bolla nell'illustrare l'interrogazione.

Fenocchio ha ricordato innanzitutto che la parte interessata è la sopraelevata di competenza Anas e che gli interventi si sono resi necessari in seguito alle indagini sul suo stato di conservazione. "Anas ci comunicò che era diventato imprescindibile iniziare una serie di lavori che consentissero di mantenere la fruibilità e l'uso di quell'infrastruttura", ha spiegato l'assessore, sottolineando come vetustà e condizioni della struttura abbiano reso necessaria la cantierizzazione.

È proprio questo uno degli elementi che impedisce di rimuovere i restringimenti semplicemente nei momenti in cui non sono visibili lavorazioni. "I restringimenti che purtroppo noi dobbiamo vedere e i nostri concittadini come noi dobbiamo in qualche maniera provare a sopportare sono dovuti alle esigenze di cantiere e anche alle caratteristiche di quell'infrastruttura", ha precisato Fenocchio. Attualmente sono previste anche limitazioni di carico, con il divieto di transito per i veicoli superiori alle 44 tonnellate, e vincoli sul numero di corsie utilizzabili contemporaneamente.

Sul nodo dei tempi, però, non arriva ancora una scadenza. "L'interlocuzione con Anas è continua", ha assicurato l'assessore, spiegando che le verifiche condotte progressivamente hanno evidenziato la necessità di interventi di consolidamento, ripristino e manutenzione straordinaria sull'infrastruttura. "Non ci esprimono una tempistica definita per il consolidamento", ha aggiunto. L'obiettivo indicato da Anas è procedere progressivamente con gli interventi, accompagnandoli con un flusso di finanziamenti che permetta di non interrompere i lavori.

Il Comune ha comunque cercato di intervenire sulla configurazione del cantiere per ridurre l'impatto sulla circolazione. "Abbiamo provato a interloquire nei primi mesi di cantiere soprattutto per migliorare la viabilità in direzione Cuneo e provare a migliorarla anche in direzione Asti in uscita da Alba", ha ricordato Fenocchio, precisando che alcuni miglioramenti sono stati effettivamente introdotti.

Non tutte le modifiche richieste sono però risultate praticabili. Nell'area precedente allo svincolo di Alba Est in direzione Cuneo, i sopralluoghi effettuati congiuntamente da Comune, Polizia locale e Anas hanno escluso ulteriori cambiamenti alla cantierizzazione per ragioni di sicurezza. "I vari sopralluoghi fatti congiuntamente da noi, con la nostra Polizia locale, e da Anas hanno precluso ogni possibilità di miglioramento della cantierizzazione", ha riferito l'assessore.

Resta inoltre costante la richiesta ad Anas di garantire una puntuale manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale e di quella di pericolo, in modo da consentire l'utilizzo della tangenziale, pur con le attuali limitazioni, nelle necessarie condizioni di sicurezza.

Il confronto aperto dall'Amministrazione riguarda ormai anche il futuro complessivo dell'infrastruttura. Fenocchio ha spiegato che nel mese di settembre il Comune ha scritto a Provincia e Regione per chiedere un tavolo di aggiornamento sul cosiddetto terzo lotto del collegamento Asti-Cuneo, nel quale rientrano l'adeguamento della tangenziale albese e le opere complementari correlate, compresa la progettualità del terzo ponte.

"Cerchiamo di capire con gli enti sovraordinati a che punto è in generale il procedimento di adeguamento di tutta la tangenziale di Alba, dalla sopraelevata al ponte strallato, alla parte successiva verso Cuneo", ha spiegato Fenocchio. L'obiettivo, ha concluso, è che "l'intera infrastruttura sia restituita in un tempo compatibile al suo pieno esercizio e alla sua piena funzionalità".

Nella replica Bolla ha sintetizzato la preoccupazione della minoranza soprattutto per l'assenza di una prospettiva temporale definita: "Oggi non abbiamo neanche più un numero. È un futuro indefinito dove non sappiamo dove andremo a finire in termini di tempistiche". Da qui la disponibilità a portare il tema oltre l'interrogazione, valutando un documento condiviso del Consiglio comunale che possa rafforzare l'azione dell'Amministrazione nei confronti degli enti competenti.

d.v.

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