A dieci anni dalla scomparsa (2016-2026), Sommariva del Bosco ricorda don Ferruccio Civra, sacerdote e musicologo. Domenica 11 ottobre è in programma la giornata di studi "Musica poetica", con il patrocinio dell'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte.
Il titolo del convegno riprende quello di uno dei tre libri di maggior successo di Civra, dedicato alla retorica musicale (Utet 1991, ristampato da Lim nel 2009). Gli altri due sono "Heinrich Schütz" (Gribaudo 1986 e L'Epos 2004) e "Melancholia generosissima" (Scolastica 1997). Il primo è uno studio sistematico sul più grande compositore luterano prima di Bach. Il secondo indaga il rapporto tra fede e bellezza e la coscienza inquieta dell'artista, diviso tra limiti e abisso. Civra scrisse anche articoli, voci enciclopediche e lezioni per corsi specialistici. In decenni di lavoro rigoroso e metodico raccolse migliaia di volumi, partiture e registrazioni musicali.
Secondo Alberto Basso, suo amico e maestro, Civra è stato il più grande studioso italiano di Heinrich Schütz. Riservato e meticoloso, lavorava da sconosciuto sacerdote di provincia nel silenzio della sua canonica. Così sorprese la musicologia italiana del tardo Novecento con monografie fondamentali sul "Sagittario", come veniva chiamato Schütz, e sulla retorica musicale barocca. Curato di campagna lontano da onori e riflettori, con lo studio e l'insegnamento della musica luterana ha costruito ponti per un dialogo ecumenico attraverso la musica. A dieci anni dalla morte, la sua figura poco conosciuta suscita ancora fascino, mistero e gratitudine.
La giornata di studi prova a ricostruire la biografia e la bibliografia del musicologo sommarivese. Lo fa attraverso l'analisi delle sue pubblicazioni, note e dimenticate, degli articoli e delle recensioni usciti sui giornali e delle testimonianze di chi lo ha conosciuto. L'obiettivo è valorizzarne la personalità umana e intellettuale e il prezioso lascito donato al Comune: testi, libri, partiture, cd, lp e registrazioni, oggi conservati nell'Aula della Musica "Ferruccio Civra".
Il convegno si apre alle 10 nella Sala Conferenze "G.M. Borri". Claudio Chiavazza, direttore artistico dell'Accademia Maghini, presenta il fondo librario e musicale conservato nella Biblioteca comunale e nell'Aula della Musica. Segue Pier Francesco Miccichè, studioso di estetica musicale della Società Bachiana Italiana JSBach.it e coordinatore degli interventi, con la relazione "Ferruccio Civra. Biografia ed eredità del più grande studioso italiano di Schütz". La mattinata, fino alle 12.30, si chiude con la lectio magistralis di Giovanni Acciai, musicista, musicologo e docente al Conservatorio di Milano: «Vir bonus canendi peritus». L'ars rhetorica nella pratica musicale dei secoli XVI e XVII.
Il pomeriggio, dalle 15 alle 17, è dedicato al ruolo della musica nella Chiesa cattolica e in quella riformata. Il musicista e musicologo Marco Buccolo parla de «Mihi autem adhaerere Deo bonum est». La musica come esperienza di Dio. Enrico Grosso, organista della Chiesa Valdese, si sofferma sul ruolo della musica e del canto nel culto protestante. Seguono il dibattito e le conclusioni.
La giornata si chiude alle 17.30 con un concerto al Santuario della Beata Vergine di San Giovanni. Si esibisce l'Ensemble Instrumentum Vocale: Franco Celio Cioli (baritono), Gabriele Cervia (violino) e Matteo Cotti (clavicembalo). In programma:
"Mein Herz ist bereit" di Nicolaus Bruhns (1665-1697)
la Sonata n. 3 in re minore dalle Sei sonate per violino solo di Johann Paul von Westhoff (1656-1705)
"Der Herr schauet vom Himmel auf der Menschen Kinder" SWV 292, dai Kleine geistliche Konzerte I op. 8 di Heinrich Schütz (1585-1672)
la Sonata n. 17 "Gara di due violini in uno", dall'Hortulus Chelicus di Johann Gottfried Walther (1684-1748)





