Attualità - 03 ottobre 2026, 16:25

Uno scavo profondo sei metri tra le opere ingegneristiche del restauro dell’antico albergo del Falcone a Saluzzo

Sottoterra si stanno costruendo i garage. Sopra sarà realizzato il giardino del nuovo complesso residenziale che conserva le tracce della sua storia di oltre 500 anni. Tra i reperti trovati tre scheletri oggi allo studio per la datazione

Saluzzo, l'avvallamento nella corte interna dell'antico albergo del Falcone

Saluzzo, l'avvallamento nella corte interna dell'antico albergo del Falcone

Dopo le indagioni geotecniche a cui è seguito il via vai di ruspe, betoniere e mezzi pesanti, a destare curiosità, oltre le transenne in via Monsignor Savio, di lato all'ospedale, è il grande avvallamento largo circa 1000 metri quadrati, che prima era l'esteso prato ovvero la corte interna dello storico edificio tra via Spielberg e piazza Risorgimento: l’antico albergo del Falcone.  

L’immobile è ora in un'avanzata fase di restauro, dopo l’avvio del cantiere nel 2023 e prima i decenni di fatiscenza, che furono oggetto di ripetute interpellanze per il decoro e sicurezza. 

L'avvallamento ha una profondità di 6 metri rispetto alla via e  4,5 rispetto all’edificio: si stanno predisponendo le strutture per una ventina di garage pertinenziali al nuovo complesso residenziale che si articola nel Falcone, già palazzo del Pergamo e grande complesso rurale ai tempi del Marchesato fino al 1565,  citato da Delfino Muletti nella Storia di Saluzzo come esistente nel 1527. 

Dopo la proprietà francese e il passaggio a privati, era diventato uno degli alberghi più famosi della città, conosciuto appunto come l’antico albergo del Falcone fino ai primi del Novecento. 

I lavori di scavo si sono svolti sotto la supervisione di un'archeologa e della Soprintendenza, facendo emergere tra i detriti anche tre scheletri umani di antica sepoltura, racconta l’ingegnere Giorgio Camisassi dello studio Sting di Saluzzo e della società il Falcone, cordata di imprenditori saluzzesi che con l’mpresa edile Tevino & Demichelis di Revello lavora al recupero dell’immobile, partito tre anni orsono dopo il superamento di numerosi vincoli artistici e architettonici.

L’ultimo esercizio commerciale, al pian terreno dell’edificio in via Spielberg, era una pizzeria che chiuse oltre trent’anni fa.

L’immobile, un quadrilatero di cinque piani (quattro fuori terra e uno seminterrato) con la grande corte interna, potrà contare sottoterra su una sequenza di autorimesse, raggiunbili mediante una rampa a lato strada, mentre in superficie l'area diventerà il giardino del nuovo Falcone, complesso abitativo di pregio dove resteranno leggibili e conservate le particolarità suggestive della storia secolare come quelle urbanistiche del fabbricato. 

La parte al piano terreno su via Spielberg e piazza Risorgimento verrà traformata in locali commerciali.

"Dopo l'attento restauro, non solo restituiremo alla città un articolato edificio residenziale - sottolinea Camisassi - ma anche un pezzo di storia importante leggibile nelle sue tracce".

La chiusura del cantiere è prevista tra circa un anno. 

vilma brignone

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