Attualità - 05 ottobre 2026, 17:54

Bitumificio a Bene Vagienna, giovedì in Provincia la prima Conferenza dei Servizi

Il progetto di Itinera per il nuovo impianto di conglomerato bituminoso e il recupero di rifiuti inerti sarà esaminato dagli enti competenti. Il Comitato per il Bene Comune sarà presente come uditore

Bitumificio a Bene Vagienna, giovedì in Provincia la prima Conferenza dei Servizi

Entra in una fase amministrativa determinante l'iter per la realizzazione del nuovo impianto di produzione di conglomerato bituminoso e di recupero di rifiuti inerti non pericolosi che la società Itinera intende realizzare nella frazione Buretto di Bene Vagienna.

Il prossimo passaggio è fissato per giovedì 8 ottobre alle 10, quando nella sede della Provincia di Cuneo si terrà la prima Conferenza dei Servizi dedicata al progetto sottoposto a valutazione di impatto ambientale. Saranno gli uffici e gli enti competenti, ciascuno per la propria materia, a esaminare la documentazione presentata dalla società e a verificarne la conformità alle normative.

La seduta rappresenta quindi un passaggio importante per il procedimento, ma non costituisce di per sé una decisione definitiva sull'approvazione dell'impianto. Nella prima Conferenza dei Servizi saranno infatti analizzati i diversi aspetti tecnici e amministrativi del progetto, dalla compatibilità urbanistica alle emissioni atmosferiche e sonore, passando per la gestione delle acque, dei rifiuti e delle eventuali sostanze pericolose.

Il Comitato sarà presente come uditore

Alla riunione parteciperanno anche, in qualità di uditori, i rappresentanti del Comitato per il Bene Comune, che da tempo si oppone alla realizzazione dell'impianto. Il Comitato aveva presentato, tramite i propri legali, una richiesta di partecipazione alla Conferenza dei Servizi e ha ricevuto dalla Provincia comunicazione dell'ammissione come uditore.

"Eccola, finalmente è arrivata l'attesa Conferenza dei Servizi", scrive il Comitato in una nota, riferendosi alla riunione dell'8 ottobre.

La contrarietà al progetto nasce dalle preoccupazioni espresse da alcuni residenti della frazione Buretto, alle quali si sono successivamente aggiunte quelle di cittadini dei Comuni limitrofi. Da qui la costituzione del Comitato, che chiede che siano valutati con particolare attenzione gli effetti dell'impianto sul territorio, sul paesaggio e sulla qualità dell'aria, con riferimento alle possibili emissioni e agli odori. 

"Abbiamo avuto notizia direttamente dalla Provincia avendo presentato domanda di partecipazione tramite i nostri avvocati. Saremo ammessi in qualità di uditori.
Intanto continua il silenzio intorno a questa vicenda da parte del Comune di Bene Vagienna... e nessun avviso pubblico sulla imminente Conferenza dei servizi.
Come comitato saremo presenti a Cuneo presso la sede della Provincia per portare il nostro dissenso in modo regolare e pacifico, come abbiamo fatto dal momento in cui siamo venuti a sapere della possibilità di costruzione di tale industria insalubre di prima classe in un sito non consono per la presenza nelle strette vicinanze di un'intera frazione di 60 case, perché l'area è stata riconosciuta recentemente dalla Regione Piemonte come geo-sito (n.21) da tutelare e infine perché questo tipo di industria creerebbe danni alla salute di chi risiede al Buretto, a Bene Vagienna e nei comuni limitrofi di Trinità, Fossano e Salmour oltre che all'immagine storica e turistica di Bene Vagienna. 

Ci facciamo carico del disagio - conclude la nota - e dello scontento riscontrato tra gli abitanti preoccupati per gli impatti ambientali che la realizzazione di questo progetto non mancherà di creare, per il deprezzamento dell'area e l'ennesimo consumo di suolo fertile a scapito di interessi privati".

I dubbi e le rassicurazioni della società

Il progetto era già stato al centro di incontri con la cittadinanza, alcuni dei quali organizzati dalla stessa Amministrazione comunale. In quelle occasioni erano stati sollevati i dubbi relativi agli effetti dell'impianto sul territorio e sull'ambiente, mentre Itinera aveva fornito le proprie risposte, assicurando trasparenza e illustrando gli elementi tecnici alla base del progetto.

Anche l'Amministrazione comunale aveva assicurato l'intenzione di seguire l'iter amministrativo affinché il procedimento si svolgesse nel rispetto delle regole e nell'ottica della tutela della sicurezza e della salute pubblica.

Ora il progetto passa al vaglio degli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi, chiamati a esaminare gli aspetti di propria competenza.

Cosa succede dopo la prima Conferenza

La prima riunione non è necessariamente destinata a concludersi con un via libera o con un diniego al progetto. Considerata la complessità della normativa ambientale ( a più livelli) e la necessità di acquisire i diversi pareri tecnici, è possibile che gli enti chiedano alla società proponente chiarimenti, integrazioni documentali o modifiche progettuali.

In questo caso, verrebbe stabilito un termine con la società per produrre la documentazione richiesta. Una volta acquisiti i nuovi elementi, questi saranno messi a disposizione attraverso i canali istituzionali previsti dal procedimento e potranno essere nuovamente esaminati dagli enti coinvolti.

L'iter potrà quindi proseguire con una successiva Conferenza dei Servizi, nella quale verranno valutati gli approfondimenti prodotti dalla società.

La partita sul futuro dell'area di Buretto entra così nella sua fase amministrativa più concreta, con il progetto di Itinera chiamato ora a confrontarsi con il vaglio degli enti competenti e con le osservazioni di chi, sul territorio, continua a chiedere che ogni possibile ricaduta venga attentamente valutata prima di qualsiasi decisione.

Sara Aschero

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