Politica - 05 ottobre 2026, 10:36

Marcello Gatto, ex presidente della Coldiretti, coordinatore provinciale di Italia Domani, il nuovo partito di Marco Rizzo

Il nuovo soggetto irrompe sulla scena all’indomani della rottura dei 13 comitati di Futuro Nazionale, che hanno annunciato di voler lasciare Vannacci per seguire l’ex esponente di Rifondazione Comunista. Come si evince l’autunno riserva ogni giorno curiose sorprese

Marcello Gatto al congresso fondativo di Italia Domani

Marcello Gatto al congresso fondativo di Italia Domani

Marcello Gatto, 56 anni, allevatore di pecore a Murazzano e perito agrario, è il coordinatore del nuovo partito “Italia Domani” di Marco Rizzo, costituitosi sabato a Roma alla Sala dei Novecento all'Eur.

Gatto è stato presidente della Federazione provinciale della Coldiretti dal gennaio 2002 al gennaio 2014, ex vicepresidente della Camera di Commercio di Cuneo e membro del cda della Banca Alpi Marittime di Carrù.

Commenta Gatto: “Mi sono sempre piaciute sia la persona che le idee di Marco Rizzo, per questo ho aderito all’invito di partecipare alla nascita di questo nuovo soggetto politico che ha come capisaldi la sovranità nazionale, l’attenzione al ceto medio e, a livello internazionale, il perseguimento della pace”.

L’arrivo sulla scena politica cuneese di “Italia Domani” avviene all’indomani della rottura all’interno di Futuro Nazionale, dove i referenti di 13 comitati Cavallermaggiore, Cavallerleone, Sanfrè, Corneliano d’Alba, Macra-Valle Maira, Casteldelfino-Valle Varaita, Alba, Montaldo Mondovì, Borgo San Dalmazzo, Moretta, Bra, Caramagna, Rocca de’ Baldi, hanno comunicato l’intenzione di lasciare Vannacci per seguire Rizzo.

Su questo aspetto Gatto non si sbilancia: “Abbiamo appena costituito il partito sabato per cui – spiega - interlocuzioni non ne sono ancora state avviate. Vedremo nelle settimane a venire come si potrà sviluppare il confronto quando, nel frattempo, avremo definito direzione e consiglio provinciale”.

Rizzo, ex esponente di Rifondazione Comunista, nelle passate settimane aveva avuto ripetuti incontri con il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci e quando sembrava che le strade potessero incrociarsi si sono divise.

Rizzo ha lasciato “Democrazia sovrana e popolare” per dare vita, sabato, a “Italia Domani, partito di cui è presidente.

Sabato a Roma sono stati definiti anche i primi incarichi che riguardano il Piemonte: coordinatore regionale e membro della segreteria nazionale sarà l’ex consigliere regionale Renzo Rabellino, mentre Gatto si occuperà della Granda e farà parte dell’assemblea nazionale.

Nell’organigramma piemontese compare anche il nome dell’ex sindaco di Alba, Carlo Bo, in predicato nei giorni scorsi quale possibile candidato alle elezioni provinciali nella lista di centrosinistra “La Nostra Provincia”.

Ma l’interessato si affretta a smentire: “Si tratta di un errore. Sono andato al congresso di fondazione di Italia Domani – precisa – poiché sono amico personale di Marco Rizzo, ma non ho alcun incarico nel partito”.

Giampaolo Testa

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