Riceviamo e pubblichiamo:
Il 1 ottobre 1976 iniziava il nostro percorso scolastico sui banchi della classe 1° del Liceo Scientifico “G. Peano” di Cuneo. Cinquant’anni dopo siamo ritornati nelle stesso posto per rivivere quell’emozione, per ritrovare l’aula, una scuola e, soprattutto, una parte della nostra giovinezza.
Ci sono luoghi che il tempo non riesce a cancellare, che conservano il potere di riportarti indietro quasi come se fosse passato un solo giorno. 50 anni fa eravamo ragazzi intimoriti e varcavamo per la prima volta la soglia del nostro amato e odiato Liceo. Non potevamo certo immaginare che, mezzo secolo più tardi, saremmo ritornati insieme per commemorare quel primo giorno di scuola.
Questa volta ad accoglierci non c’erano i “vecchi” delle classi quinte che volevano farci pagare la “matricola”, ma due nostre compagne di classe che lavorano da 30 anni per la scuola, grazie le quali abbiamo potuto risederci al nostro banco! Ritornare tra quei corridoi, entrare in quella classe, è stata un’emozione difficile da raccontare. Tutto era come allora, a differenza nostra, con anni di vita e di esperienze… ma per qualche istante siamo ritornati i ragazzi della 1°A!

Ogni anno, al termine del periodo scolastico, si andava a festeggiare in un rifugio, un rito immancabile anche questa volta,a distanza di 50 anni, come se il tempo si fosse fermato e noi avessimo ripreso da dove avevamo lasciato. Al rifugio ci aspettava una nottata da ricordare. La cena, le nostre conversazioni, i ricordi che riaffioravano e le tante risate. E poi, quando la notte è scesa e siamo usciti a vedere le stelle, è arrivato il regalo che nessuno aveva programmato. Nel buio della montagna, illuminato dalla luna, si è sentito l’ululato dei lupi. Siamo rimasti in silenzio ad ascoltare quella che sembrava essere una colonna sonora che arrivava dal passato.
Il tempo può cambiare tante cose, ma certi legami rimarranno per sempre.
Franco, della 1°A, 1976/2026.





