La Fondazione Ugo Cerrato ha ripreso nelle scorse settimane la propria attività, con il rinnovo degli organi dirigenti e l’avvio di una nuova stagione di iniziative culturali. Costituita nel 2008 e riconosciuta dalla Regione Piemonte nel 2009, la Fondazione è un luogo di promozione e approfondimento della cultura politica democratica e riformista e si propone, in particolare, di mantenere viva la memoria delle radici civili e culturali della sinistra albese.
Al centro dell’attività della Fondazione resta Ugo Cerrato, maestro e intellettuale di Langa, grande amico di Beppe Fenoglio. Insieme allo stesso Fenoglio e ad altre figure dell’epoca, Cerrato fu tra i protagonisti dell’Alba del secondo dopoguerra. Negli ultimi anni la Fondazione aveva avuto meno occasioni per farsi conoscere e per proporre iniziative alla realtà albese. Oggi, anche grazie all’apporto determinante di alcuni giovani provenienti da altre associazioni locali, intende tornare a svolgere un ruolo più attivo nella vita culturale cittadina.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è presieduto da Giovanni Battista Panero, affiancato dalla vicepresidente Eliana Victoria Davila, e comprende Luciano Giri, Fabio Ambrogio e Francesco Revello. Il rinnovo ha coinvolto anche il Consiglio di Indirizzo, oggi composto da 17 membri. Il rilancio coincide con un appuntamento particolarmente significativo: nel 2027 ricorrerà il centenario della nascita di Ugo Cerrato. Già nel 2017, in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita, la Fondazione aveva organizzato nella Sala della Resistenza del Comune di Alba un incontro dedicato alla figura del maestro, ricordato anche per il suo ruolo di cantore delle vicende della Resistenza e per l’amicizia con il partigiano e scrittore Beppe Fenoglio. Al termine dell’incontro era stata scoperta una targa accanto al portone dello stabile che ospita la sede della Fondazione. Il centenario offrirà ora l’occasione per riprendere e sviluppare quel percorso.
La Fondazione sta preparando un programma di iniziative che comprenderà, tra l’altro, una mostra dedicata a Cerrato, la pubblicazione di un volume realizzato anche con il coinvolgimento di alcune scuole cittadine e uno spettacolo teatrale.
L’obiettivo è che la ricorrenza non sia soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per riportare al centro dell’attenzione della città la figura di Ugo Cerrato, la sua attività e il contesto politico e culturale nel quale operò, coinvolgendo generazioni diverse e valorizzando la memoria della storia recente di Alba e delle Langh





