"Valutare di spendere 35 mila euro per un altro parco giochi non è certo una priorità, sarebbe meglio ascoltare i cittadini della frazione - dove si vuole costruire il parco - che già da tempo hanno segnalato al Sindaco le numerose criticità della zona, quali l’illuminazione insufficiente, la mancanza di rallentatori di velocità sulla strada principale, problemi idrogeologici quando piove, la necessità di una pista ciclabile per raggiungere il paese etc".
Così Miriam Kahsai, capogruppo di minoranza in consiglio comunale a Pianfei interviene in merito ai progetti dell'amministrazione.
"In paese ci sono già quattro parchi giochi - spiega -, mentre un alloggio pubblico è vuoto da decenni e le strade comunali hanno bisogno di interventi. Circa 440.000 mila euro sono al centro della variazione di bilancio discussa in Consiglio comunale il 24 settembre scorso. Noi della minoranza riteniamo che, prima di decidere come impiegare questa somma, il Comune dovrebbe concentrarsi sulle necessità più urgenti del paese.
In merito alle priorità del paese, noi della minoranza proponiamo di dare precedenza al recupero dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica inutilizzato da decenni ed alla manutenzione dell’edificio che lo ospita, situato nella piazza principale. Le finestre e le persiane sono rotte e da sostituire, ed altresì la facciata mostra evidenti segni di degrado. Non è accettabile lasciare vuoto un alloggio pubblico e trascurare l’edificio mentre si finanziano opere non così prioritarie. Chiarisco che non sono contraria al parco giochi, ma prima le opere più necessarie.
Tra le urgenze indicate ci sono anche le strade comunali, che necessitano di manutenzione. «Sono interventi che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini e non dovrebbero essere messi in secondo piano".
"Abbiamo, inoltre, perplessità sulle ulteriori risorse destinate alla videosorveglianza - proseguono dalla minoranza -. Pianfei dispone già di un impianto. Anche in presenza di un contributo ottenuto tramite un bando, occorre valutare con attenzione la quota di spesa a carico del Comune ( circa 10.000 euro) e l’effettiva utilità dell’investimento. La sicurezza è importante, ma non può essere l’unica risposta dell’amministrazione: servono attenzione e risorse anche per la casa, le strade e gli altri servizi.
Dubbi anche sul progetto della tettoia polivalente, prevista come struttura aperta. Pianfei ha bisogno di uno spazio utilizzabile durante tutto l’anno, anche nei mesi freddi e in caso di maltempo. Chiediamo, quindi, un progetto che preveda una struttura chiusa (magari con porte scorrevoli) ed una valutazione trasparente dei costi. Abbiamo invitato il Sindaco a stanziare le risorse necessarie per realizzare un intervento definitivo evitando soluzioni di ripiego: bisogna investire la somma che serve, meglio fare un lavoro fatto bene una volta sola, un lavoro che anche esteticamente si armonizzi ed abbellisca il territorio, investendo la cifra corretta, piuttosto che dover rimediare a continui difetti futuri!
Siamo d’accordo invece a sostenere la riqualificazione degli impianti sportivi (circa 72.000,00 euro), e a valutare l’acquisto di un mezzo comunale (circa 48.000,00 euro), qualora ne venga dimostrata l’effettiva necessità".
La minoranza evidenzia criticità anche in merito alla panchina smart di recente installazione.
"Non da ultimo, la decisione dell’amministrazione di posizionare una panchina “smart” nella piccola piazza davanti alla chiesa lascia più di qualche perplessità ( hanno dovuto tagliare la pavimentazione per collegare la panca all’elettricità). Non tanto per la panchina in sé, quanto per il luogo scelto, che compromette la fruibilità di uno spazio pubblico. La piccola piazza infatti ospita due attività commerciali, una pizzeria e la società operaia che gestisce il servizio bar. L’area ospita manifestazioni che richiedono spazio libero per mettere tavoli, sedie, panche etc…. Detto ciò, viene spontaneo chiedersi se non fosse possibile individuare una posizione alternativa, meno penalizzante per la vita della piazzetta. A ben vedere era sufficiente posizionarla al posto della vecchia e decadente panchina che si trova alle spalle della nuova, contribuendo così anche al decoro urbano dello spazio pubblico.
L’altro aspetto è che la panchina è stata “lasciata sola” in quel punto senza altri elementi di arredo, senza una precisa logica progettuale, quindi, appare più come una scelta estemporanea che come parte di un intervento organico di riqualificazione dello spazio pubblico, non vi sono altri elementi che possano darle una funzione e un senso all’interno della piazza".
"La questione - concludono dal gruppo - è come vengono utilizzati gli spazi pubblici e con quale criterio vengono prese determinate decisioni".





