Anche a Cuneo la protesta scende in piazza, come in molte città d'Italia. Sabato 10 ottobre, alle 18:00, da piazza Europa partirà la manifestazione "Distrazione di massa". Il corteo è promosso come mobilitazione popolare contro il carovita e l'economia di guerra, per la giustizia sociale e ambientale e a sostegno della Palestina.
Secondo i promotori, il dibattito pubblico è saturato da retoriche securitarie e polemiche di facciata, mentre i problemi che pesano sulla vita quotidiana di famiglie, lavoratrici e lavoratori restano ignorati dalla politica istituzionale. La manifestazione di Cuneo si inserisce in un più ampio quadro di mobilitazioni: le proteste contro il carovita, le manifestazioni studentesche partite dalla Francia e ora arrivate anche in Italia, la mobilitazione nazionale per la Palestina del 10 ottobre e le iniziative sulla crisi climatica.
Gli organizzatori denunciano l'aumento delle spese militari e di quelle per sorveglianza e repressione, a fronte di tagli che, a loro dire, penalizzano sanità, scuola e welfare. Da qui l'appello a una "piazza aperta e plurale".
Come si svolgerà
Il corteo partirà da piazza Europa per svoltare in corso Giolitti, corso IV Novembre, corso Soleri e terminare in piazza Galimberti.
Lungo il percorso sono previsti cinque interventi tematici:
- Carovita, salari e lavoro: un'introduzione sulle ragioni della crisi sociale ed economica che coinvolge sempre più famiglie e singoli.
- Marginalità sociale e resistenza comunitaria: la testimonianza di don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio (Como), sulla propria esperienza tra scelte di campo e frontiere urbane.
- Crisi climatica: José Antonio Berdugo Vallelado, di Ultima Generazione, interverrà sul legame tra devastazione ambientale e modello economico, sostenendo che i costi ricadano sulle fasce più povere.
- Repressione e controllo: la Rete "Mai più Lager – No ai CPR" porterà una denuncia della violenza istituzionale, dei centri di detenzione amministrativa e dell'inasprimento della legislazione penale.
- Antirazzismo e decolonizzazione: le attiviste e gli attivisti del Laboratorio Ebraico Antirazzista parleranno della distinzione tra antisemitismo e critica al sionismo e del conflitto in Palestina.
Al termine del corteo la parola passerà alla piazza. Con un microfono aperto, le realtà locali potranno portare le proprie vertenze e discutere un percorso d'azione condiviso.





