Uno strumento che può avere un ruolo significativo nel contrastare gli sfratti e attenuare le tensioni abitative, ma che per funzionare richiede la convergenza tra Comune, inquilini e proprietari. L'assessore alla Programmazione e al Bilancio Luigi Garassino è tornato in Consiglio comunale sull'Agenzia Sociale per la Locazione, uno dei temi maggiormente richiamati dai consiglieri durante il dibattito sulla nona variazione di bilancio.
La variazione iscrive un contributo della Regione Piemonte di 63 mila euro destinato all'Agenzia, cifra già illustrata da Garassino durante il passaggio in Commissione.
"Effettivamente questo è uno strumento molto interessante che può avere un'efficacia significativa nel prevenire o attenuare tensioni sull'abitare", ha spiegato l'assessore, precisando che è finalizzato in modo particolare al contrasto del fenomeno degli sfratti.
La sua applicazione, tuttavia, non è semplice. "È uno strumento particolarmente impegnativo e difficile da utilizzare, perché è necessaria una volontà coincidente di più parti". Garassino ha indicato il Comune, che mette in campo le risorse, i conduttori degli alloggi e i proprietari, sottolineando come non sempre si riesca a trovare la necessaria convergenza.
Una difficoltà che si riflette anche sull'andamento delle risorse regionali. Garassino ha spiegato che, osservando il finanziamento nel corso degli anni, emerge un andamento irregolare proprio perché l'entità del contributo è rapportata al livello di utilizzo dello strumento durante l'anno.
L'obiettivo dell'Amministrazione è ora cercare di renderlo il più possibile utilizzabile ed efficace. "Riteniamo che uno degli interventi più importanti nell'azione del Comune, dell'Amministrazione comunale sul versante delle politiche abitative, sia proprio quello di limitare il più possibile l'effetto di sfratto".
La situazione albese, secondo Garassino, rimane al momento più gestibile rispetto ad altre realtà, senza che questo riduca il peso delle singole situazioni di difficoltà. "Dobbiamo dire onestamente che la nostra realtà, per fortuna, presenta ancora, rispetto ad altre situazioni, uno standard ancora gestibile", ha osservato.
Poi il passaggio più netto del suo intervento: "Però voglio ricordare che comunque anche solo un caso, un unico sfratto, è comunque un dramma. E noi a questo dramma dobbiamo cercare in tutti i modi di dare delle risposte".
Nel suo intervento Garassino ha affrontato anche un secondo tema emerso dal dibattito, quello della coprogettazione. "È giusto dire che è uno strumento nuovo, è uno strumento a cui stiamo guardando in diversi settori", ha spiegato.
Il Comune ha iniziato a utilizzare questa modalità con il Museo del Tartufo e ora la sta applicando all'Istituto Civico Musicale e al Museo Eusebio. Per questi ultimi due ambiti, ha ricordato Garassino, sono stati individuati attraverso procedure ad evidenza pubblica soggetti con cui sviluppare le nuove progettualità.
"L'obiettivo è essenzialmente quello di potenziare l'offerta che queste due istituzioni culturali fondamentali per la città possono offrire alla cittadinanza", ha sottolineato.
Sul fronte dell'Istituto Civico Musicale, l'assessore ha infine confermato un adeguamento delle tariffe, ricordando che erano ferme da parecchio tempo. Secondo Garassino, i precedenti livelli tariffari risultavano difficilmente sostenibili rispetto all'obiettivo di ampliare l'offerta dell'Istituto e all'incremento dei costi registrato negli ultimi anni.





