Quali scelte ha compiuto la Fondazione CRC per l'Albese e quali saranno le prossime? Ma anche: quale ruolo intende esercitare dopo l'ingresso nella nuova compagine proprietaria de La Stampa? Sono alcuni dei temi destinati a entrare nell'audizione di Mauro Gola, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, convocata per mercoledì 7 ottobre alle 18 dalla III Commissione consiliare del Comune di Alba.
La riunione si terrà in Sala Giunta, con possibilità di partecipazione in videocollegamento. L'audizione di Gola costituisce il secondo punto all'ordine del giorno e, nelle intenzioni del presidente della Commissione Domenico Boeri, apre un percorso più ampio.
"Iniziamo con le audizioni delle società partecipate e di quelle importanti per la nostra comunità. La Fondazione CRC è sicuramente importante per Alba e per il territorio. Dal presidente Gola vorremmo avere notizie sulle scelte fatte e che saranno fatte riguardo il nostro ambito territoriale", spiega Domenico Boeri, presidente della III Commissione consiliare.
Ma nell'audizione entrerà anche una delle scelte più rilevanti compiute dalla Fondazione negli ultimi mesi: la partecipazione alla nuova proprietà de La Stampa. Boeri conferma l'interesse della Commissione ad approfondire anche questo capitolo.
La Fondazione CRC detiene il 5% di La Stampa SAE S.p.A., all'interno della compagine che ha rilevato la storica testata torinese. Il Gruppo SAE mantiene la maggioranza con il 51%, mentre gli azionisti di minoranza detengono complessivamente il restante 49%.
La presenza della Fondazione non è soltanto economica. Federico Borgna, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione CRC, siede anche nel Cda di La Stampa SAE S.p.A., nominato dalla prima assemblea ordinaria dei soci dello scorso giugno.
L'operazione ha inoltre aperto nei mesi scorsi un confronto pubblico. Cgil e Uil provinciali hanno annunciato ad agosto un esposto al Ministero dell'Economia e delle Finanze e all'Acri, contestando la partecipazione della Fondazione alla compagine editoriale e sollevando perplessità anche sulla presenza di Borgna nel Cda. Si tratta delle posizioni espresse dai due sindacati, sulle quali l'audizione potrebbe offrire l'occasione per conoscere direttamente la lettura e gli obiettivi della Fondazione.





