Domenica 11 ottobre alle 10 l'inaugurazione dei nuovi spazi. Dal servizio per il turismo lento al progetto per gli impollinatori, fino alla mostra permanente sul tartufo e alle opere di Daniela Delfina Dell'Orto
Un'area camper per chi attraversa le Langhe, un giardino botanico cresciuto anche grazie agli anziani del paese, una nuova oasi per api e impollinatori, un percorso permanente dedicato al tartufo e due opere d'arte nate dall'osservazione delle vigne di Roddino. Sono parti diverse di un'area dello Sferisterio di Roddino che domenica 11 ottobre, dalle 10, si presenterà nella sua nuova veste.
La mattinata, aperta a tutti, porta il titolo "Il Giardino Botanico di Roddino tra memoria e futuro" e avrà come primo momento l'inaugurazione della nuova Area Camper, realizzata grazie a un finanziamento della Regione Piemonte. Un servizio che amplia le possibilità di accoglienza per chi sceglie di conoscere Roddino e le Langhe attraverso un turismo lento e attento al territorio.
Ma è attorno al Giardino Botanico che si incontrano diversi fili del progetto. Tra piante aromatiche e biodiversità c'è anche il contributo diretto della comunità: gli anziani del Roddino Social Club hanno partecipato alla crescita della zona dedicata alle erbe aromatiche, mettendo a disposizione tempo, esperienza e conoscenze.
Domenica prenderà inoltre avvio "+Api", progetto sostenuto dalla Fondazione CRC con il quale inizierà il percorso verso la creazione di un'oasi perenne dedicata alle api e agli altri impollinatori. Uno spazio destinato a crescere nel tempo, con l'obiettivo di favorire la biodiversità e far conoscere il ruolo degli impollinatori nell'ecosistema.
Il rapporto tra ambiente e territorio torna anche nel nuovo spazio dedicato al tartufo. Sarà presentata una mostra permanente composta da nove pannelli, realizzata in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Tartufo, per raccontare dove e come nasce il tartufo e, soprattutto, l'ambiente che ne rende possibile la crescita.
Il percorso non si limita quindi al prodotto, ma arriva alle condizioni naturali e al patrimonio di esperienza e conoscenza che accompagna la sua ricerca. Un legame con il quale Roddino mette insieme paesaggio e tradizione tartufigena.
Accanto alla natura troverà spazio anche l'arte. "Oltre il visibile – Radici contemporanee" porterà nello Sferisterio due opere di Daniela Delfina Dell'Orto, donate a Roddino nel 2026. Realizzate nel 2021 in plexiglas e acrilici, sono nate dall'osservazione della vita tra le vigne del paese e dalla ricerca dell'artista sulla trasparenza e sul rapporto tra colore, luce e natura.
La loro collocazione assume così un significato particolare: due opere ispirate da Roddino tornano nel luogo nel quale sono nate, entrando a far parte del patrimonio della comunità.
A completare l'area ci saranno anche gli spazi fitness e picnic, aggiungendo alla dimensione ambientale e culturale quella dell'attività fisica e della socialità.
L'inaugurazione di domenica diventa quindi qualcosa di più dell'apertura della nuova Area Camper. Lo Sferisterio raccoglie nello stesso luogo accoglienza turistica, biodiversità, cultura del tartufo, arte e partecipazione degli abitanti, dando una nuova funzione a un'area del paese attraverso interventi diversi ma collegati tra loro.
Al termine della mattinata sarà offerto un rinfresco ai partecipanti.





