Politica - 11 ottobre 2026, 11:44

Perosino (Fratelli d’Italia): “Entrerò in punta di piedi pur avendo carta bianca sulle trattative per provinciali e amministrative”

L’ex senatore, già sindaco di Priocca, ora nello staff del ministro Crosetto, ha già avviato i primi contatti. “L’ipotesi lista unitaria per la Provincia non esiste. Avremmo preferito – spiega – una sola formazione che vedesse insieme centrodestra e Patto Civico, ma è tardi. Su Cuneo – considera - mi pare siano tutti in difficoltà, centrosinistra compreso. Stiamo a vedere ciò che succede al centro”

Marco Perosino

Marco Perosino

Alla soglia dei 75 anni, Marco Perosino, ha ancora voglia di sobbarcarsi oneri che in Fratelli d’Italia pochi erano disposti ad accollarsi.

Sarà lui, ex senatore forzista, già sindaco di Priocca, ex consigliere provinciale, responsabile provinciale degli Enti locali del partito, ora nello staff del ministro della Difesa Guido Crosetto, a seguire in prima persona le trattative per conto di FdI in vista delle imminenti elezioni provinciali del 29 novembre e per le amministrative del prossimo anno che interessano tre centri importanti della Granda: Cuneo, Mondovì e Savigliano.

Senatore Perosino, qual è il compito che il partito le ha assegnato?

“È un incarico circoscritto alle trattative per le elezioni provinciali e comunali. Ho ricevuto ampio mandato, ho carta bianca, ma com’è nel mio stile entrerò in punta di piedi. Raccoglierò informazioni e poi riferirò al comitato provinciale”.

Qual è la finalità di questo suo incarico?

“Fratelli d’Italia ha un peso rilevante che non può essere misconosciuto dai nostri partner di coalizione. Questo non significa non voler perseguire una strategia comune come  centrodestra, ma semplicemente esigere maggiore condivisione e vedere riconosciuto al partito che rappresento il ruolo che merita”.

Si dice che sia stato lo stesso ministro a volerle affidare questo incarico, presumo anche in virtù della sua lunga esperienza amministrativa e della sua conoscenza del territorio cuneese. Conferma?

“Non posso che essere grato al ministro Crosetto che mi ha voluto al suo fianco e quando mi ha fatto questa esplicita richiesta non ho potuto sottrarmi".

Cominciamo dalla Provincia. Nelle settimane passate si era parlato di una possibile lista unitaria per il Consiglio, mentre non mi risulta sia mai stata messa in discussione la ricandidatura di Luca Robaldo alla presidenza. È così?

“L’ipotesi del listone unitario non esiste, così come non esistono problemi sul nome di Robaldo. Avremmo semmai potuto presentare una nostra candidatura, per quanto di bandiera, per la presidenza”.

Questo aspetto mi risulta inedito. Perché non l’avete avanzata? 

“Ne avremmo avuto diritto, ma sarebbe stata interpretata come un’azione politica velleitaria. Per quanto riguarda il Consiglio provinciale auspicavamo una lista che comprendesse insieme alle tre forze politiche di centro destra, noi, Forza Italia e Lega, anche il Patto Civico”.

Perché è tramontata? 

“É tardi, non siamo arrivati in tempo. Questa strada non è più realisticamente percorribile. Parteciperemo con le nostre donne e i nostri uomini, sindaci e amministratori, ad una formazione insieme agli altri partiti di centrodestra mentre il Patto Civico correrà con una sua lista”.

Mi rendo conto che per le comunali deve ancora raccogliere le informazioni necessarie per farsi un’idea sullo stato dell’arte. Tuttavia una domanda su Cuneo, dove il centrodestra sembra di nuovo arrancare, è d’obbligo: che farete?

“Mi dia il tempo di studiare e capire. Per il momento posso solo dirle da quel che sento, leggo e vedo che Cuneo è difficile per tutti, non solo per il centrodestra. Mi pare un dato oggettivo che anche il centrosinistra, che pure è al governo della città, non abbia idee chiare sulle prospettive”.

Può darsi che lei abbia ragione, a me però interessa capire che ne pensa il maggior partito del centrodestra, cioè Fratelli d’Italia? 

“In questo momento posso solo dirle che molto dipenderà da ciò che succederà al centro”.

Giampaolo Testa

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