Mercoledì 14 ottobre Boves ospiterà il convegno internazionale “Riconciliazione, coraggio della memoria, forza del futuro”, un'importante occasione di confronto dedicata ai temi della memoria, della riconciliazione e della costruzione della pace tra i popoli.
L'iniziativa si inserisce nel percorso che da anni vede Boves impegnata nella promozione del dialogo e della riconciliazione, trasformando la memoria delle tragiche vicende del settembre 1943 in un messaggio rivolto alle nuove generazioni e all'Europa contemporanea.
Il convegno si aprirà alle 12 con l'arrivo dell'Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia, Dr. Thomas Bagger, che porterà il proprio saluto ai partecipanti. Seguirà una visita ai luoghi della memoria e del ricordo che custodiscono la storia e l'identità della città di Boves.
Ad arricchire il programma sarà l'intervento del professor Carlo Gentile, docente dell'Università di Colonia e tra i maggiori studiosi delle vicende che hanno interessato l'Italia durante il secondo conflitto mondiale.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo conviviale, il convegno riprenderà con un contributo del Procuratore Generale Militare Marco De Paolis, il magistrato che più di ogni altro ha lavorato per portare alla luce e perseguire i responsabili di numerosi crimini di guerra nazifascisti commessi in Italia.
A partire dalle 15 prenderà avvio la sessione dedicata alle testimonianze e alle esperienze di riconciliazione. Seguirà uno scambio aperto nei “Cantieri di Riconciliazione”, momento centrale dell'incontro, durante il quale amministratori, studiosi, rappresentanti delle comunità e partecipanti saranno chiamati a riflettere insieme sulle modalità con cui affrontare il peso della storia e trasformare la memoria in occasione di incontro e di futuro condiviso.
«La riconciliazione non nasce dall'oblio, ma dalla verità e dalla capacità di ricordare insieme», spiegano gli organizzatori. «L'esperienza di Boves, così come quella di altre comunità segnate dai conflitti e dalle violenze del Novecento, dimostra che anche dalle ferite più profonde possono nascere percorsi di dialogo, amicizia e collaborazione».
Il convegno rappresenta un'occasione significativa per ribadire il valore della memoria come fondamento della convivenza civile e per rilanciare un messaggio di pace che, partendo da Boves, parla all'Italia, alla Germania e all'intera Europa.





