Eventi - 12 ottobre 2026, 10:04

Roccavione, una Sagra del Marrone senza precedenti: folla mai vista e un successo che supera anche il record dello scorso anno

Tre giorni straordinari, dal collegamento in diretta su Canale 5 allo spettacolo della Shary Band, fino a una domenica che ha letteralmente riempito il paese. Il sindaco Paolo Giraudo: "Da semplice sagra a grande evento capace di coinvolgere un intero territorio. Il merito è di una comunità che ha saputo lavorare insieme"

Roccavione, una Sagra del Marrone senza precedenti: folla mai vista e un successo che supera anche il record dello scorso anno

Un successo mai visto prima. La 63ª Sagra del Marrone di Roccavione si chiude con un bilancio straordinario, superando ogni aspettativa e, soprattutto, i numeri già eccezionali dell'edizione 2025. Tre giorni di festa, musica, gastronomia, sport e spettacoli, culminati in una domenica che ha visto il paese letteralmente invaso dai visitatori, con un'affluenza che, secondo le testimonianze di chi vive e lavora alla manifestazione da anni, non ha precedenti.

Quantificare esattamente le presenze è difficile, trattandosi di una manifestazione diffusa, aperta e con numerosi punti di accesso. Ma c'è un dato sul quale tutti sembrano concordare: operatori commerciali, espositori, ambulanti e volontari hanno dichiarato di non aver mai visto così tanta gente a Roccavione. Un'impressione unanime, tanto più significativa se confrontata con l'edizione dello scorso anno, già considerata da record e quest'anno ampiamente superata.

Fin dalle prime ore della mattinata di domenica, le vie del centro hanno cominciato a riempirsi, con un flusso continuo di persone che ha accompagnato l'intera giornata. Un colpo d'occhio impressionante, con piazze e strade affollate e un paese trasformato in una grande festa a cielo aperto.

A testimoniare concretamente le dimensioni di questo successo anche la tradizionale Gran Baldoria dei Mondaj, autentico cuore della Sagra. Nel pomeriggio si è formata una lunghissima coda per acquistare le castagne, di dimensioni mai viste nelle precedenti edizioni. Per soddisfare la richiesta sono state esaurite le scorte ed è stato quindi anche superato il record della scorsa edizione che era di ben 15 quintali di castagne.



Ma il successo dell'edizione 2026 non si misura soltanto nella folla della domenica. È l'intera formula della manifestazione ad aver compiuto un salto di qualità, trasformando la storica Sagra del Marrone in un appuntamento articolato su più giornate, capace di proporre esperienze e attrazioni differenti e di richiamare pubblici diversi.

Il fine settimana si è aperto venerdì 9 ottobre con una vetrina d'eccezione per Roccavione, protagonista di un seguitissimo collegamento in diretta nazionale su Canale 5, all'interno di Dentro la Notizia, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi. Al centro dell'attenzione televisiva la grande tradizione della polenta di Roccavione, preparata dagli instancabili Polentai di Robilante, ambasciatori di una cultura gastronomica che rappresenta un patrimonio autentico del territorio. Un'occasione di visibilità nazionale particolarmente prestigiosa, che ha portato il nome del paese e le sue tradizioni nelle case degli italiani. La festa è poi proseguita in serata con la grande polentata e il concerto dei Lhi Jarris, tornati sul palco a trent'anni dalla nascita della formazione.



Sabato 10 ottobre il programma ha continuato ad animare Roccavione, a partire dal primo raduno delle Fiat 500 d'epoca, seguito dall'Aperitrail con Alice Minetti e dagli appuntamenti sportivi che hanno coinvolto numerosi appassionati. In serata, il grande spettacolo della Shary Band ha regalato al pubblico una festa travolgente, tra musica, energia e i grandi successi degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, confermando la capacità della manifestazione di andare ben oltre la tradizionale dimensione gastronomica.

Domenica 11 ottobre, infine, il paese si è trasformato in un immenso palcoscenico, dove la tradizione dei marroni e delle caldarroste si è affiancata a un'offerta di iniziative mai così ricca. Mercatini, esposizioni, raduno delle Vespe, spettacoli itineranti, musica, attività per bambini, animali e dimostrazioni hanno coinvolto ogni angolo del centro. Grande interesse anche per gli spettacoli circensi e i laboratori di Fuma che 'nduma, tra acrobazie, equilibrismo e giocoleria.

Tra le novità più significative di questa edizione anche l'inedito Street Food Village, con una decina di food truck e un'ampia proposta gastronomica che ha affiancato i sapori della tradizione, contribuendo ad ampliare ulteriormente l'attrattiva della manifestazione. Un nuovo modo di vivere la festa, passeggiando per il paese e scegliendo tra numerose specialità, in un'atmosfera di convivialità e intrattenimento.



A tracciare il bilancio di queste tre giornate è il sindaco di Roccavione, Paolo Giraudo: "Credo che le immagini di queste giornate parlino da sole. Abbiamo assistito a qualcosa di straordinario, con una partecipazione che ha superato persino quella dello scorso anno, quando pensavamo di aver già raggiunto un risultato difficilmente migliorabile. Ma il dato che mi rende più orgoglioso non è soltanto la quantità di persone arrivate a Roccavione. È soprattutto il fatto che siamo riusciti a trasformare una sagra tradizionale in un vero e proprio evento, capace di vivere per più giorni, di offrire appuntamenti diversi e di far conoscere il nostro paese ben oltre i suoi confini, senza perdere il legame con le proprie radici. Tutto questo, però, non sarebbe stato possibile senza uno straordinario lavoro di squadra. Voglio ringraziare di cuore la Pro Loco, il Comitato Nova Rocca, il Comitato Incontri in Vetrina, i Polentai di Robilante, gli Alpini, tutte le associazioni, i commercianti, gli espositori e le tantissime persone che, spesso lontano dai riflettori, hanno dedicato tempo, energie e passione alla riuscita della manifestazione. Senza di loro nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. È il risultato di una comunità che ha saputo fare squadra, mettendo insieme generazioni, competenze ed entusiasmo. E credo che proprio questa sia la più bella vittoria di Roccavione".

La 63ª Sagra del Marrone si chiude dunque con un risultato che va ben oltre il successo di pubblico. La manifestazione conferma la propria capacità di rinnovarsi, valorizzando le tradizioni e costruendo attorno ad esse nuove occasioni di incontro, promozione e vitalità per il paese.

Un'edizione destinata a rimanere nella storia di Roccavione, che alza ulteriormente l'asticella per il futuro e dimostra come una grande tradizione, quando viene sostenuta dalla passione e dalla collaborazione di un'intera comunità, possa diventare un evento di richiamo per tutto il territorio.

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