Attualità - 13 ottobre 2026, 06:09

Alba-Torino, i pendolari contestano i dati sulla puntualità. Trenitalia valuta un treno di riserva a Lingotto

Dopo l'ultimo confronto sulla linea SFM4, restano le criticità legate ai passaggi a livello. RFI annuncia controlli rafforzati, mentre alla stazione di Bra si attendono i ricambi per l'ascensore del primo binario, danneggiato due volte

La passerella della stazione di Alba

La passerella della stazione di Alba

La puntualità migliora secondo i dati ufficiali, ma i pendolari continuano a segnalare ritardi e disservizi sulla linea ferroviaria Alba-Torino. È questa la distanza emersa dal confronto online del 5 ottobre tra i rappresentanti dei viaggiatori, Regione Piemonte, RFI, Trenitalia e Agenzia per la Mobilità Piemontese. Un incontro atteso dopo le numerose segnalazioni dei mesi precedenti e la lettera congiunta inviata il 10 settembre dai Comitati, che aveva riportato al centro della discussione i malfunzionamenti dei passaggi a livello, le cancellazioni e la gestione dei convogli sostitutivi.

A tracciare un bilancio della riunione è Mario Rossello, presidente del Comitato pendolari Bra, che esprime perplessità soprattutto sulle percentuali di puntualità illustrate durante il confronto. "Ci hanno dato dei dati di puntualità che ci sembrano un po' esagerati. Parlano del 94% di treni puntuali, che francamente ci sembra un po' campato in aria", osserva.

Secondo quanto riferito da Rossello, gli interlocutori istituzionali hanno descritto una situazione in miglioramento, pur riconoscendo che il servizio non ha ancora raggiunto risultati pienamente soddisfacenti. Una lettura che non coincide con l'esperienza vissuta dai viaggiatori nelle prime settimane di ripresa delle scuole.

"Per noi, specialmente l'inizio del periodo scolastico, è stato molto difficile.  Avevamo continuamente passaggi a livello che non funzionavano e treni che si bloccavano. Adesso siamo tornati a una puntualità entro i dieci minuti", spiega Rossello.

Il tema dei passaggi a livello era già al centro della comunicazione inviata il 10 settembre da Co.M.I.S. – Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile, Comitato pendolari Alba, Comitato pendolari Bra e Osservatorio sulla ferrovia Torino-Ceres. I quattro gruppi avevano denunciato una serie di episodi verificatisi tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, chiedendo interventi sull'affidabilità dell'infrastruttura e una gestione più efficace delle cancellazioni.

Nella risposta scritta alla lettera, Rete Ferroviaria Italiana chiarisce che alcuni disservizi sono stati provocati da fattori esterni. Il 31 agosto, al chilometro 60+105, un veicolo ha urtato le barriere di protezione di un passaggio a livello, provocandone il blocco. RFI riferisce di aver presentato denuncia e di essere intervenuta con il personale tecnico entro circa trenta minuti. Il 2 settembre, invece, il malfunzionamento di un altro attraversamento è stato causato dal ribaltamento di una rete di protezione installata in un'area interessata da lavori di rinnovo.

La società riconosce inoltre la presenza di malfunzionamenti agli impianti di protezione dei passaggi a livello nelle tratte Alba-Santa Vittoria e Sommariva Bosco-Bra. Per affrontare queste criticità sono state rafforzate le attività di monitoraggio e approfondimento tecnico, finalizzate a individuare eventuali cause ricorrenti e migliorare l'affidabilità degli impianti.

Un'altra questione sollevata dai Comitati riguarda la possibilità di disporre di un treno di riserva a Torino Lingotto, da utilizzare in caso di guasti o soppressioni. Su questo punto Trenitalia riconosce la validità della proposta e comunica che sono in fase conclusiva le valutazioni tecnico-amministrative necessarie a verificarne la fattibilità operativa e organizzativa. Non è dunque ancora una decisione definitiva, ma una soluzione concretamente presa in esame.

La risposta del Gruppo FS contiene anche i dati sull'andamento della SFM4, che indicano un miglioramento rispetto all'anno precedente. Al 9 settembre 2026 risultavano registrate 221 soppressioni parziali e 63 totali, contro le 327 parziali e 97 totali dello stesso periodo del 2025. Complessivamente, le cancellazioni sono passate da 424 a 284, con una riduzione di circa il 33%.

Anche la puntualità percepita risulta in crescita, passando dal 92,7% del 2025 al 93,5% del 2026. È un dato sostanzialmente corrispondente al 94% richiamato durante l'incontro, ma che i pendolari considerano poco rappresentativo delle difficoltà incontrate quotidianamente, soprattutto nelle settimane di settembre.

Dal confronto del 5 ottobre è emerso anche un aggiornamento sulla stazione ferroviaria di Bra, dove l'ascensore del primo binario è stato oggetto di segnalazioni per il mancato funzionamento. Secondo quanto riferito da Rossello, l'impianto è stato vandalizzato in due occasioni, a giugno e a settembre, e sono stati ordinati i pezzi necessari alla riparazione. Non è stata comunicata una data precisa per il ripristino.

d.v.

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