Il sindaco, la giunta e il gruppo di maggioranza del comune di Saluzzo replicano duramente alle dichiarazioni della minoranza consiliare relative alla manifestazione svoltasi domenica 11 ottobre 2026. L'amministrazione condanna gli attacchi rivolti a monsignor Vescovo, alla Caritas e al Consorzio Monviso Solidale, difendendo il lavoro di accoglienza e integrazione dei lavoratori agricoli stagionali svolto negli anni sul territorio
"Le dichiarazioni della minoranza cittadina sulla manifestazione di domenica 11 ottobre 2026 superano il limite di un confronto politico serio, è riportato nella nota ufficiale dell'ente. Nel tentativo di alimentare una polemica contro l'Amministrazione comunale, si arriva a coinvolgere impropriamente monsignor Vescovo, i volontari della Caritas e il Consorzio Monviso Solidale, insinuando presunte 'connivenze'. Un linguaggio grave e inquisitorio, inadeguato al ruolo di chi siede in Consiglio comunale".
"Si può discutere delle manifestazioni, delle loro modalità e dei messaggi espressi. Ma occorre distinguere tra il lavoro serio portato avanti in questi anni dal Comune, insieme a tanti soggetti del territorio, e le posizioni di alcune realtà del mondo antagonista, che, pur legittime nel quadro democratico, non hanno mai trovato la nostra condivisione. È la stessa minoranza a ricordare che l'Amministrazione comunale è stata tra i bersagli degli slogan contestati. È quindi strumentale mettere tutto nello stesso calderone, confondendo percorsi, responsabilità e posizioni profondamente diverse. C'è anche una questione di metodo. Termini come 'connivenza' evocano accuse pesanti e richiedono cautela e precisione. I consiglieri comunali non sono giudici dell'Inquisizione: hanno il diritto di criticare e chiedere conto delle scelte, ma anche la responsabilità di usare un linguaggio adeguato al proprio ruolo. Colpisce, inoltre, che queste istanze arrivino ancora una volta a mezzo stampa e non nelle sedi istituzionali, a partire dal Consiglio comunale, il cui ruolo la stessa minoranza aveva lamentato essere stato svuotato di significato appena una settimana fa".
"Nel merito, ricordiamo - continua l'Amministrazione - che la manifestazione di domenica è stata autorizzata dalla Questura, non dal Comune. E soprattutto Saluzzo non subisce passivamente il fenomeno della presenza dei lavoratori agricoli stagionali: da anni è capofila di un percorso costruito con istituzioni, Terzo settore, associazioni e mondo agricolo, per affrontare le criticità dell'accoglienza e della convivenza urbana. Un lavoro complesso, che ha prodotto esperienze concrete ed è diventato un riferimento anche per altri territori a livello italiano. Questo non significa negare i problemi o considerare ogni scelta intoccabile. Significa riconoscere che nessun Comune può affrontarli da solo. Al Governo spettano le politiche migratorie, la gestione dei flussi e il quadro normativo e contrattuale; alla Regione competenze fondamentali sul lavoro e sui servizi sanitari; ai Comuni l'intervento sul territorio, spesso senza risorse sufficienti".
"Il percorso di Saluzzo ha trovato riconoscimento e sostegno anche da interlocutori istituzionali di diverso orientamento politico, comprese realtà di centrodestra che governano la Regione e il Paese. Il sindaco, la Giunta e il gruppo di maggioranza respingono quindi il tentativo di delegittimare chi lavora concretamente per affrontare il problema. Il rispetto per la Chiesa, per la Caritas, per il Consorzio Monviso Solidale, per gli operatori e per i volontari non esclude il confronto, ma richiede che avvenga senza insinuazioni e processi alle intenzioni. Saluzzo ha bisogno di responsabilità condivise, collaborazione istituzionale e soluzioni concrete. La dignità dei lavoratori, conclude la maggioranza, la sicurezza della città e il valore della solidarietà non sono strumenti di propaganda. Sono questioni reali, sulle quali continueremo a lavorare con serietà e determinazione".





