Politica - 14 ottobre 2026, 17:14

A Cuneo ci sono troppi saloni? Costantino chiede controlli sui titoli degli acconciatori

Interrogazione del consigliere comunale di Centro per Cuneo: dubbi su SCIA e attestati rilasciati da enti extra-regionali nel quadrilatero: "Non tollereremo esercizi privi dei requisiti". In caso di irregolarità, revoca della licenza e segnalazione alla Procura

Beppe Costantino

Beppe Costantino

Tutela della salute pubblica, rispetto delle regole igienico-sanitarie, salvaguardia della sana concorrenza e difesa delle botteghe di vicinato come presidio sociale. Sono questi i temi al centro dell’interrogazione a risposta scritta presentata dal Consigliere Comunale di Cuneo, Piergiuseppe Costantino, che chiede al Comune l'attivazione urgente di controlli d'ufficio rigorosi sull'autenticità dei titoli abilitanti per l'attività di acconciatore.

L'iniziativa ispettiva nasce da verifiche preliminari su alcune recenti pratiche (SCIA) depositate al SUAP, per il momento, riferite ad attività concentrate nella zona del quadrilatero, i cui attestati professionali risulterebbero rilasciati da alcuni enti di formazione extra-regionali. Sulle posizioni campionate gravano forti perplessità circa l’effettivo assolvimento dell’obbligo scolastico e delle reali esperienze lavorative pregresse richieste dalla normativa nazionale per l'accesso alla professione.

“Dai cittadini e dalle associazioni di categoria arriva una richiesta chiara di maggiore sicurezza e decoro” – dichiara il Consigliere Piergiuseppe Costantino. “Ma la sicurezza e il contrasto al degrado iniziano proprio da una seria verifica delle attività economiche sul territorio. Non possiamo consentire un'apertura selvaggia e massicciamente concentrata di determinate attività nel raggio di pochissima distanza l'una dall'altra. Tollerare esercizi commerciali privi dei reali requisiti di legge, gestiti per lo più da cittadini stranieri e non solo, con titoli di dubbia provenienza, danneggia i quartieri. Non vogliamo fare i poliziotti, ma sappiamo che dietro a posizioni amministrative opache si possono talvolta nascondere attività non propriamente lecite”.

Per Costantino si tratta di una battaglia che tocca corde molto vicine alla sua esperienza di vita: “La mia famiglia rappresenta da sempre una storica impresa artigiana del territorio e io stesso ho operato a lungo come commerciante in altre mie attività economiche. Conosco perfettamente i sacrifici, i costi e il duro lavoro quotidiano necessari per tenere aperta una saracinesca nel pieno rispetto delle regole. Proprio per questo non posso accettare che la concorrenza venga falsata da scorciatoie inaccettabili”.

L'interrogazione impegna la Sindaca e la Giunta a richiedere i fascicoli istruttori integrali alle autorità extra-regionali competenti per territorio. In caso di falsità o assenza dei requisiti preventivi, si chiede l'immediata revoca della licenza con chiusura coattiva e la conseguente segnalazione alla Procura della Repubblica.

“Le nostre botteghe artigiane sono un patrimonio di socialità per i quartieri e vanno difese” – conclude Costantino. “Chi frequenta regolarmente le scuole e i corsi non può subire una concorrenza sleale. Se questo primo controllo confermerà le anomalie, l'Amministrazione dovrà disporre una verifica generalizzata e sistematica. E se l'irregolarità dovesse rivelarsi un fenomeno più esteso, ho chiesto che il piano ispettivo venga allargato anche ad attestati rilasciati da enti operanti in sedi e province diverse, per tutelare capillarmente tutti gli artigiani onesti che operano nel pieno rispetto delle regole”.

cs

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU