Attualità - 14 ottobre 2026, 20:16

Revello, l'ex Villa Priotti rinasce come Giardino del Pozzo, un bene confiscato restituito al paese della valle Po

Conclusi gli interventi di riqualificazione finanziati dalla Regione Piemonte. Lo spazio, intitolato al tenente Mario Malausa, sarà un presidio di legalità, memoria e cultura e continuerà a ospitare il Gruppo Storico De Reges

L'ex Villa Priotto restituita ai revellesi

L'ex Villa Priotto restituita ai revellesi

Da bene confiscato alla criminalità organizzata a luogo di incontro e cultura. 

A Revello, quello che tutti conoscevano come "Ex Villa Priotti" si rinnova e torna a disposizione dei revellesi con una nuova veste: quella del Giardino del Pozzo, intitolato al tenente Mario Malausa, revellese vittima di Cosa Nostra nella strage di Ciaculli del 30 giugno 1963. 

L'immobile, assegnato al Comune nel 2007 dopo la confisca, è stato oggetto di un intervento di recupero articolato in due lotti, reso possibile grazie ai finanziamenti della Regione Piemonte. 

I lavori sono stati realizzati in due fasi: nel 2025 si è intervenuti per la messa in sicurezza del tetto, mentre nel 2026 il progetto è proseguito con il rifacimento degli impianti, la sistemazione del muro di cinta, la posa del portone carraio, la riqualificazione del giardino e la sostituzione dei serramenti. 

"Un intervento - dicono dall'Amministrazione comunale - che ha permesso di recuperare un immobile dal forte valore simbolico per il territorio, grazie anche al lavoro delle ditte locali Tevino e Demichelis, che hanno contribuito alla realizzazione delle opere. La riqualificazione non rappresenta soltanto il recupero di uno spazio fisico, ma anche un'importante occasione per riaffermare i valori della legalità e della memoria. Il Giardino del Pozzo vuole infatti trasformarsi in un punto di riferimento per la vita culturale e associativa di Revello, mantenendo la propria funzione di sede del Gruppo Storico De Reges. Gli spazi saranno inoltre utilizzati per serate musicali, rappresentazioni teatrali, incontri e momenti di aggregazione, con l'obiettivo di renderli sempre più vivi e partecipati". 

Il percorso dell'ex Priotti assume così un significato che va oltre la riqualificazione edilizia perchè un bene sottratto all'illegalità diventa patrimonio di tutti, un luogo aperto alla cittadinanza e dedicato alla cultura, alla condivisione e al ricordo di chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata.

AMP

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU