Attualità - 15 ottobre 2026, 09:41

Sicurezza reale e percepita ad Alba: il criminologo Marco Bertoluzzo relatore al Rotary Club

Nella serata promossa al ristorante Ca' del Lupo di Montelupo Albese il direttore del Consorzio Socio-Assistenziale analizza il rapporto tra reati e percezione dei cittadini, tra decoro urbano e controllo del territorio

Carabinieri alla stazione di Alba (archivio)

Carabinieri alla stazione di Alba (archivio)

Il tema della sicurezza ad Alba e nei territori limitrofi è stato al centro della conviviale del Rotary Club di Alba svoltasi nella serata di martedì 6 ottobre 2026 presso il ristorante Ca' del Lupo a Montelupo Albese. Protagonista dell'incontro, sotto la presidenza di Luigi Minasso, è stato il criminologo Marco Bertoluzzo, direttore del Consorzio Socio-Assistenziale Alba Langhe e Roero.

Nel suo intervento, Bertoluzzo ha analizzato il divario tra dati reali e percezione di insicurezza. Se da un lato i tassi di omicidio in Italia si attestano su valori storicamente bassi (0,5 ogni 100.000 abitanti), crescono del 160% i reati informatici e le truffe online, mentre i furti in abitazione restano concentrati nelle grandi città.

Esiste poi il "numero oscuro" dei reati mai denunciati, che invita a non sovrapporre il calo delle querele a un effettivo calo delle violazioni. A condizionare la percezione contribuiscono il vissuto personale, la distinzione tra spazio privato e pubblico e l'impatto mediatico dei casi di cronaca.

Il relatore ha richiamato la teoria delle "finestre rotte", evidenziando come la cura dello spazio pubblico sia decisiva per contrastare il degrado. Con la forte vocazione turistica, Alba ha visto trasformare il proprio centro storico: alla contrazione dei negozi di vicinato si è accompagnato l'aumento dei locali di ristorazione, con problemi legati a inquinamento acustico notturno e schiamazzi. Tra i fattori positivi figurano lo sviluppo della videosorveglianza, il calo delle rapine agli esercizi commerciali e le esperienze di sicurezza partecipata come il controllo di vicinato.

Particolare rilievo è stato dato al recupero degli spazi comuni, ricordando il progetto del Consorzio Socio-Assistenziale con persone con disabilità nei giardini della stazione.

La relazione ha toccato infine il tema delle armi da taglio tra i giovani e delle diverse forme di aggregazione giovanile.

Al termine dell'esposizione, che ha visto tra gli ospiti la presenza di Monica Coscia, si è aperto un vivace dibattito tra i partecipanti presenti.

[Luigi Minasso e Marco Bertoluzzo]

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