Politica - 15 ottobre 2026, 11:13

Cuneo, penale da 181 mila euro per piazza Europa, il comitato 'Sos Cedri' contro il Comune: “I veri responsabili rimangono ancora una volta impuniti”

L'ente dovrà pagare la penale per i lavori non eseguiti, l'associazione: "Ha voluto rischiare ed è finita che ha dovuto fare marcia indietro"

Cuneo,  penale da 181 mila euro per piazza Europa, il comitato 'Sos Cedri' contro il Comune: “I veri responsabili rimangono ancora una volta impuniti”

Torna al centro del dibattito politico e cittadino la complessa vicenda di piazza Europa e la decisione di preservare i suoi alberi storici. Dopo la diffusione dei dati relativi alle somme dovute dal Comune di Cuneo alla ditta Sam di Cherasco a causa del mancato abbattimento dei cedri, l'associazione “Di piazza in piazza comitato Sos cedri” prende posizione. In particolare la penale per i lavori non eseguiti ammonta a circa 181 mila euro che l'ente dovrà liquidare alla ditta. 

Dettagli economici resi pubblici di recente quantificano con precisione i costi sostenuti dall'amministrazione comunale in seguito al mancato taglio degli alberi, che — si sottolinea con sollievo dal comitato — continueranno a svolgere la loro preziosa funzione ecologica. Nello specifico, le somme erogate comprendono € 718,56 per lavori eseguiti (al netto del ribasso del 20,775%) e € 9.938,44 per costi di sicurezza, a cui si somma l'indennizzo previsto dall’articolo 123 del codice dei contratti pubblici in caso di recesso pari a € 169.950,19, per un totale complessivo di € 181.672,89 Iva inclusa.

Su come siano stati gestiti questi fondi, l'associazione esprime una posizione estremamente dura: “soldi dei contribuenti italiani ovviamente, da utilizzare con la diligenza del buon padre di famiglia, come si dice comunemente e come tutti noi avremmo voluto che si utilizzassero. Se così fosse stato le cose sarebbero andate in un altro modo; invece la giunta comunale su piazza Europa ha agito in un modo a dir poco temerario cercando di anticipare la definitiva decisione del Consiglio di Stato sull’abbattimento dei cedri.”

La critica riguarda soprattutto la scelta di proseguire a tappe forzate con il progetto e le procedure di gara senza attendere gli esiti formali dei ricorsi giudiziari.

“Sì, perché invece di attendere la conclusione dell'iter giudiziario è andata avanti, con il progetto esecutivo, il bando e l’assegnazione, fino ad arrivare al bliz del 23 febbraio: ha voluto rischiare ed è finita che ha dovuto fare marcia indietro.”

Anche sul fronte della copertura finanziaria e del destino delle risorse destinate alla riqualificazione della piazza non mancano le contestazioni. Secondo quanto evidenziato nel comunicato, l’amministrazione intende attingere al finanziamento ministeriale originariamente assegnato a piazza Europa per pagare l’indennizzo preteso dall’impresa, spostando le risorse restanti sul parcheggio del Campidoglio e lasciando su piazza Europa esclusivamente i fondi necessari alla chiusura del contenzioso.

Da parte di "Di piazza in piazza comitato Sos cedri" c'è un fermo respingimento delle accuse lanciate nei confronti di chi si è opposto al taglio degli alberi.

“Stupisce che alcuni contestino il nostro operato, sostenendo che l’esito della vicenda avrebbe comportato un danno per la città, lasciandoci una piazza non riqualificata e una multa da pagare con soldi pubblici. Solo una grossolana ingenuità, o peggio una palese malafede, può motivare questa idea che ribalta la realtà e allontana l’attenzione dai veri responsabili, che sono quelli che ora fingono che su piazza Europa non sia successo nulla e che continuano a sostenere che l’abbandono della piazza sia da addebitare a chi l’ha difesa.”

In vista delle prospettive future e dei prossimi appuntamenti elettorali, il comitato conclude chiedendo memoria e trasparenza sull'accaduto per evitare che la città rimanga bloccata in logiche non condivise: “sono quelli che rimangono ancora una volta impuniti, pronti magari a ripresentarsi alle prossime elezioni come se nulla fosse successo: per questo sarebbe opportuno non dimenticare i fatti e per non far rimanere Cuneo imprigionata in visioni politiche e ambientali miopi, arretrate e disinteressate all’ascolto dei cittadini ed al bene comune.”

redazione

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