Economia - 17 ottobre 2026, 06:04

Federmanager Cuneo, la forza delle competenze per guidare la transizione del territorio: intervista al presidente Giancarlo Quaglia

Competenze, sostenibilità e visione strategica: così i manager guidano la crescita e l'innovazione della Granda in attesa dell’assemblea ordinaria del 7 novembre a Vicoforte

Giancarlo Quaglia, presidente Federmanager Cuneo

Giancarlo Quaglia, presidente Federmanager Cuneo

Il tessuto economico cuneese si trova ad affrontare una fase di profonda trasformazione. Se da un lato la solida tradizione manifatturiera e l'elevata densità d'impresa continuano a garantire stabilità e attrattività, dall'altro le sfide legate ai costi energetici, alla sostenibilità e alle nuove tecnologie impongono un vero e proprio cambio di passo.

In questo scenario complesso, il management non è più soltanto uno strumento di gestione aziendale, ma si conferma il vero motore strategico in grado di convertire le criticità in opportunità di crescita e competitività per l'intera provincia. Dai percorsi formativi di upskilling al welfare aziendale, fino al contributo decisivo per progetti sistemici come "Strategia Cuneo 2030", Federmanager Cuneo si pone al fianco di imprese, dirigenti e giovani quadri per guidare l'innovazione e costruire la figura del "Manager del Futuro".

Abbiamo intervistato il Presidente Giancarlo Quaglia per fare il punto sullo stato di salute dell'economia locale, sulle priorità dell'associazione nei prossimi mesi e sul valore della rete manageriale al servizio della comunità.

Presidente Quaglia, la provincia di Cuneo si conferma un territorio dalla forte vocazione produttiva. Qual è lo stato di salute dell'economia locale e come si posiziona il management cuneese in questo contesto?

“La Granda si distingue da sempre per un tessuto economico solido, caratterizzato da un'elevata densità d'impresa e da eccellenze industriali e manifatturiere di livello internazionale. Questa stabilità garantisce filiere corte e un forte potenziale d'attrazione per i talenti manageriali. Tuttavia, il contesto macroeconomico ci impone di non dare nulla per scontato. Le sfide legate alla transizione digitale ed ecologica, alla gestione sostenibile delle risorse aziendali e all'impatto dei costi energetici richiedono un cambio di passo. In questo scenario, la dirigenza non è soltanto un fattore di gestione, ma il vero motore strategico in grado di trasformare le complessità in opportunità di crescita e di competitività per il territorio”.

Tra i temi di maggiore rilevanza emersi nelle ultime iniziative territoriali vi è la pianificazione strategica di lungo periodo. Qual è il contributo di Federmanager Cuneo a percorsi come "Strategia Cuneo 2030"?

“Per guidare il futuro occorre una visione sistemica. Il percorso di pianificazione strategica del nostro territorio sta passando con decisione dalla fase di pianificazione a quella di attuazione concreta. Partecipare e sostenere iniziative e tavoli tematici capaci di mettere in rete enti locali, istituzioni scolastiche e universitarie, sistema sanitario e tessuto d'impresa è fondamentale per la nostra Associazione. Il nostro contributo strategico consiste nel portare al tavolo le competenze manageriali necessarie per trasformare le idee e le linee guida in progetti operativi, con indicatori di prestazione chiari (MBO) e obiettivi sostenibili, contribuendo direttamente allo sviluppo socio-economico della provincia”. 

Quali sono i principali progetti in cantiere e le priorità su cui la territoriale cuneese si sta concentrando nei prossimi mesi?

“I nostri progetti si muovono lungo tre direttrici fondamentali. Per quanto riguarda la formazione continua e cultura d'impresa, attraverso gli strumenti nazionali del sistema Federmanager, come Fondirigenti e 4.Manager, promuoviamo percorsi formativi volti all'upskilling e reskilling della dirigenza, accelerando la digitalizzazione e l'adozione delle tecnologie abilitanti. Sul fronte di sostenibilità e transizione ecologica, accompagniamo le imprese e i dirigenti verso modelli d'affare trasparenti ed ecocompatibili, affrontando in maniera strategica la gestione delle risorse essenziali, dai rifiuti all'energia, fino alla gestione idrica. Infine, per tutela della salute, sicurezza e welfare, continuiamo a valorizzare il nostro sistema di welfare di categoria (come FASI e Previndai) e a promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro integrata nei processi aziendali, offrendo supporto, garanzie e tutela ai colleghi dirigenti e quadri in servizio o in pensione”.

La trasformazione del lavoro e l'evoluzione tecnologica stanno ridefinendo i ruoli aziendali. Qual è l'identikit del "Manager del Futuro" secondo Federmanager Cuneo?

“Il manager del futuro è una figura poliedrica e altamente integrata. Non basta più una specializzazione strettamente tecnica: serve una spiccata leadership trasformativa, in grado di coniugare competenze digitali, sostenibilità e gestione delle risorse umane.

La vera sfida del dirigente moderno risiede nella capacità di governare la transizione green e digitale (Twin Transition), mantenendo sempre al centro l'etica d'impresa, la sicurezza e il benessere dei lavoratori. Il manager del futuro deve essere un facilitatore di innovazione, capace di valorizzare i giovani talenti, promuovere la parità di genere nei ruoli apicali e guidare le aziende con visione proattiva ed entusiasmo verso scenari internazionali. Parleremo di questi aspetti durante l’Assemblea Ordinaria del 7 novembre a Vicoforte”.

Quale messaggio desidera rivolgere agli associati e ai giovani dirigenti e quadri che muovono oggi i primi passi nella gestione d'impresa?

“A tutti i colleghi, ed in particolare ai giovani dirigenti e quadri, dico di considerare l'associazione come un punto di riferimento formativo, professionale e umano costante. Essere parte di Federmanager significa far parte di una rete coesa che protegge, orienta e valorizza le competenze. Esorto le nuove generazioni di manager ad affrontare il futuro con coraggio, a investire continuamente nella propria formazione e a farsi promotori di un'innovazione responsabile. La forza di una provincia laboriosa come la nostra risiede nell'unione tra la grande tradizione del fare cuneese e la capacità manageriale di proiettarci verso le sfide globali. Ricordo, infine di partecipare e confermare la propria presenza all’Assemblea Ordinaria del 7 novembre che si terrà a Vicoforte, qui trovate tutte le informazioni: https://cuneo.federmanager.it/assemblea-ordinaria-sabato-7-novembre-2026-presso-la-casa-regina-montis-regalis-vicoforte-cn/”.

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU