Cordoglio a Saluzzo per la scomparsa di Giulio Bovo, personaggio "di vecchio stampo" nella città che lui ha amato molto.
Era figlio del Cavalier Mario Bovo e di Lucia, gestori dell’allora libreria "San Giuseppe" in corso Italia che ha fatto parte di un percorso di evoluzione cittadina.
Era stato impiegato alla Cassa di risparmio di Saluzzo, molto presente con la realtà dell’oratorio Don Bosco di via Donaudi, a cui è rimasto legato anche come ex allievo Obd. Frequentava spesso le comunità del Duomo e Madonna delle Stelle.
Apparteneva con il padre Mario a quel nucleo di saluzzesi fondatori della Democrazia Cristiana, in cui aveva posto fiducia di rinnovamento polico e sociale, ricorda il figlio architetto Paolo Bovo.
Amava gli sport, lo sci, la pesca, le camminate in montagna, il calcio che lo ha visto protagonista, in modo particolare allo “stadio” dei Burgo e con i colleghi delle banche nei diversi campionati provinciali.
Ha partecipato con passione alla vita cittadina e associativa, dal circolo Sociale alla Compagnia dei "Ciau Cerea", all'Anpi che ha rappresentato il suo più sincero antifascismo. Aveva 96 anni.
Il rosario sarà recitato in duomo, stasera lunedì 19 ottobre alle 18. I funerali si svolgeranno domani martedì 20 ottobre, alle 15 nella parrocchia di San Bernardino.
Giulio Bovo lascia i figli Mario, Paolo e Lucio con le rispettive famiglie, numerosi nipoti e pronipoti.





